
[thumb:1204:l]Albisola Superiore. Da assalitore ad aggredito. I contorni della vicenda, secondo la linea difensiva, sarebbe capovolti: Rhiem Abderrahim, marocchino di 38 anni arrestato ad Albisola con l’accusa di aver cercato di rapire una bambina di due anni e poi di aver palpeggiato una ragazza sulla passeggiata a mare, sarebbe in realtà vittima di un equivoco.
L’uomo, che ha moglie e figli in Marocco, sarebbe stato circondato da un gruppo di ragazzi, insultato con appellativi razzisti e picchiato. Per quello che riguarda l’accusa di rapimento, il nordafricano sostiene che sarebbe stata la piccola ad avvicinarsi e a prenderlo per mano; lui, anzi, l’avrebbe aiutata pensando che si fosse persa. Lo straniero, infine, nega di aver palpeggiato il seno ad una ragazza sul lungomare e di essersi abbassato i pantaloni.
La mancanza di elementi certi in un episodio ricostruito nebulosamente ha indotto il sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro a disporre la scarcerazione del marocchino. L’uomo è così tornato in libertà: risulta indagato a piede libero.