
[thumb:10564:l]Bombardier, il gruppo canadese dell’aerospazio e del trasporto su rotaia, affila le armi in vista della gara per i 50 treni alta velocità delle Fs, ormai in dirittura d’arrivo. Per le Ferrovie italiane, Bombardier e AnsaldoBreda presenteranno l’ultima generazione delle locomotive alta velocità, il V300Zefiro, ha detto in una conferenza stampa a Vienna il capo della Bombardier Transportation, André Navarri, durante il salone Uitp.
“Stiamo aspettando la gara che dovrebbe essere a breve, alla quale parteciperemo con AnsaldoBreda, un accordo che sta andando molto bene”, ha spiegato Navarri a proposito della società di Finmeccanica. Con la quale l’intesa “potrebbe essere ampliata ad altre opportunità in altri settori, come ad esempio i treni regionali”, ha aggiunto il presidente e amministratore delegato di Bombardier Transportation Italia, Roberto Tazzioli.
La maxicommessa Fs da circa 2 miliardi di euro (il cui bando dovrebbe essere ufficializzato “entro l’estate”, ha detto nei giorni scorsi l’Ad di Fs Mauro Moretti), e l’ulteriore gara per un corposo pacchetto di treni regionali di altrettanto valore, fanno naturalmente gola ai big del settore: oltre al gruppo canadese, la francese Alstom e la tedesca Siemens.
“Il vantaggio è che noi siamo locali: se vinciamo la commessa, una parte della produzione verrà fatta in Italia”, ha detto Tazzioli, riferendosi allo stabilimento di Vado Ligure dove è concentrata la produzione di locomotive elettriche E464. Lo stesso modello che in 538 esemplari è andato a Trenitalia, che ne dovrebbe ordinare, sempre a Bombardier, altre 150. Dal momento della firma del contratto, per la consegna dei treni Av ci vogliono 36 mesi, omologazione compresa.
Il trasporto su rotaia, nonostante la crisi, non conosce flessioni: nei primi mesi del 2009, il gruppo canadese registra utili in calo (158 milioni di dollari nel trimestre febbraio-aprile, contro 229 del periodo 2008) ma a pesare è l’aerospazio, mentre la rotaia mette a segno conti in miglioramento: 2,3 miliardi, con un Ebit in crescita a 5,6%. Se é vero che la Russia ha fatto slittare le consegne, Cina e India hanno invece confermato i propri piani, mentre all’orizzonte si staglia la maxipartita dell’Alta velocità Usa annunciata dal presidente Obama. La crisi invece si fa sentire per i business jet, gli aerei aziendali i cui ordini nel 2009 sono in calo del 10% per Bombardier. Che comunque non abbandona il settore e anzi lancia la sfida ai big Boeing e Airbus sugli aerei di piccole dimensioni con il nuovo modello, il C Series.
E in rampa di lancio c’è un altro grande business, il ritorno dell’ecologico tram nelle città ingolfate di auto e inquinamento. In Europa, Germania in testa, la rete tranviaria sta conoscendo un grande revival. L’Italia arranca. A sorpresa é Palermo a guidare la riconversione ecologica del mezzo pubblico con una commessa da 240 milioni di 17 autobus Bombardier a basso consumo, Flexity, in arrivo nel 2010, sperando che nel frattempo i 15 km di linea tramviaria cittadina siano completati. A Vienna, Navarri ha presentato il Flexity 2, ultimo modello con risparmi energetici fino al 30%. Il primo ordine arriva dalla cittadina britannica Blackpool per 16 mezzi.