
[thumb:12400:l]Savona. Migliaia di polizze auto contraffatte e un giro truffaldino organizzato da un assicuratore e due broker, per un totale di 300 mila euro sottratti illegalmente soltanto nel Savonese. E’ quanto è emerso dall’operazione “Easy Insurance” condotta congiuntamente dalla squadra mobile e dalla polizia stradale di Savona. Sono finiti in manette con l’accusa di falso in atto pubblico continuato in concorso, ma rischiano anche l’incriminazione per associazione a delinquere, Biagio C., 45 anni, assicuratore di Napoli, e i broker Marco C., 56 anni, originario di Verbania, residente a Lodi, e Gianni P., 42 anni, di Nola.
Gli investigatori hanno scoperto sinora l’esistenza di circa 4 mila polizze R.C. auto falsificate, ma il numero dei documenti potrebbe aumentare con la prosecuzione dell’inchiesta. L’operazione è partita dalla denuncia presentata da un’agenzia savonese, che aveva notato come automobili intestate a persone residenti a Piacenza fossero oggetto di pratiche per incidenti aperte su Napoli.
Dagli accertamenti si è capito che automobilisti napoletani apparivano residenti a Piacenza semplicemente perché gli autori del raggiro apportavano modifiche ai dati effettivi dei libretti di circolazione. In pratica l’assicuratore e il broker del Sud giravano al complice di Lodi documenti contraffatti: l’indicazione di residenza recava “Piacenza” anziché “Napoli”. La “sponda” del Nord, a sua volta, inviava per fax le copie dei libretti all’agenzia di Savona cui si appoggiava.
In questo modo i tagliandi apposti sul parabrezza delle auto erano in regola. E tutto il resto, anche, tranne la verità sulla residenza degli assicurati. Come pagare di meno l’assicurazione per l’auto? Per gli automobilisti partenopei bastava rivolgersi a Biagio C. che, grazie all’aiuto di Gianni P. e Marco C., garantiva importi stracciati: così il proprietario di un veicolo pagava un premio di 750 euro anziché di 1000 e mentre 500 euro andavano all’assicurazione savonese, gli altri 250 se li mettevano in tasca i tre responsabili del raggiro.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia, l’azione dei tre andava avanti da circa un anno. E visto che a Napoli il costo dell’assicurazione è più alto, rispetto a parità di auto, rispetto alle città settentrionali, i clienti si stavano moltiplicando. Non sarà facile per gli inquirenti verificare l’eventuale malafede degli assicurati. Così come non è stato facile incrociare i dati, reali e adulterati, per scoprirne i vari passaggi tra clienti, intermediari e agenti d’assicurazione. Certo è che l’indagine è ancora aperta e potrebbe allargarsi.