
[thumb:12150:l]Provincia. “Il Pdl impari ad ammettere i propri errori e inizi a parlare di programmi invece che gridare al complotto e scomodare addirittura il ministro dell’interno Maroni che, con l’emergenza sicurezza che abbiamo nell’Albenganese, dovrebbero interpellare invece per chiedere maggior organico per le forze dell’ordine”.
Massimiliano Mammi, segretario regionale La Destra, rinfocola la polemica sulle elezioni provinciali savonesi, che vedono l’esclusione (in attesa della pronuncia del Tar) della lista Popolo della Libertà – Berlusconi per Vaccarezza e di quella del Pcl (Partito Comunista dei Lavoratori) per irregolarità nella raccolta delle firme.
I manifesti elettorali da poco pubblicati presentano 9 candidati presidenti, collegati a 21 liste. Se Angelo Vaccarezza ha “perso” solo una, benché importante, delle otto liste che lo sostengono, il Pcl con il proprio candidato Gian Antonio Chiavelli è tagliato completamente fuori dalla competizione elettorale.
Gli strali di Mammi, però, sono per il Pdl. “La superficialità con la quale hanno presentato la lista e con la quale hanno ottimisticamente parlato di vizio formale che si sarebbe risolto in poche ore fanno capire che l’unica vera alternativa al centrosinistra non è la coalizione del Pdl ma quella de La Destra, che senza centinaia di ministri, sottosegretari e uomini di potere è riuscita, con la serietà e l’impegno che deve contraddistingure chi si candida a guidare una Provincia, a presentare la propria lista con candidati validi, seri e al servizio dei savonesi”.