
[thumb:11387:l]Savona. “La Regione investa nella ricerca di cave sottomarine per il ripascimento delle spiagge, abbandonando così l’utilizzo di materiale fluviale o terrestre per migliorare l’appetibilità turistica del litorale”. E’ l’invito rivolto da Riccardo Borgo, presidente del Sib, il Sindacato Bagni Marini, durante l’incontro “Tra canone demaniale, diritto di insistenza e normativa regionale: quale avvenire per le imprese balneari” che si è tenuto stamate al Palacrociere di Savona.
Il presidente dell’associazione di categoria che, aderente a Confcommercio raccoglie circa 10 mila operatori del settore, ha stigmatizzato i lacci burocratici che impediscono la crescita e il miglioramento degli stabilimenti balneari. Borgo ha sottolineato le difficoltà dovute alla crisi ma anche i buoni risultati ottenuti in termini di strutture e servizi con il passaggio di competenza dei bagni marini a partire dal 2001 alle regioni. Dal responsabile del sindacato, poi, la richiesta di maggiori finanziamenti istituzionali e di snellimento della normativa. “E’ difficile fare impresa – ha detto Borgo – quando ai titolari di stabilimenti viene imposta la sostituzione della pavimentazione delle cabine, solitamente in cemento, con il legno, soggetto a rapido deterioramento. E’ poi difficile installare attrattive migliorative sulle spiagge come per esempio giostre, giochi o piscine, proprio per gli impedimenti burocratici”.
Inoltre Riccardo Borgo ha chiesto che vengano unificate sotto una direttiva omogenea le differenti ordinanze dei vari comuni e delle capitanerie di porto. Sul tema sempre dibattuto dei canoni demaniali, il presidente del Sib è tornato ad evidenziare gli effetti degli aumenti generalizzati (del 300% dal 2004, poi bloccati) ai quali – ha detto – “occorre dare una soluzione equa e giusta”. A questo proposito, ha ricordato l’intesa con il Ministero del Turismo per ridurre i canoni ai gestori di stabilimenti che, fuori mercato, incontrano problemi di lavoro e sopravvivenza. L’accordo è ancora paralizzato in Parlamento.