
[thumb:12257:l]Andora. Anche il vice presidente della Regione, Massimiliano Costa, ha partecipato insieme al sindaco di Andora al taglio del nastro di Palazzo Tagliaferro, restituito al maestoso splendore dopo circa due anni di restauro. Lo stesso Costa si è complimentato per la riuscita dell’intervento sull’edificio settecentesco, interamente recuperato all’uso pubblico sotto il controllo della Sovrintendenza ai Beni culturali.
All’interno del palazzo in largo Milano, equidistante rispetto a tracciato ferroviario e torrente Merula, un Museo di Mineralogia, il secondo in Europa per qualità e quantità di pezzi con oltre 5 mila reperti donati al Comune dal dottor Luciano Dabroi. L’allestimento è stato curato da Franco Scarpati dell’Associazione Archeologica della Provincia di Savona.
La ristrutturazione di Palazzo Tagliaferro è costata 3 milioni e mezzo di euro, spesa che il Comune si è accollata interamente con fondi propri e alienazioni. E’ prevista inoltre, con contributi regionali (che il vice presidente Costa ha assicurato) un parco verde pubblico con annesso campo da bocce e auditoriume per spettacoli e attività giovanili.
[image:12256:r]Con l’inaugurazione di stamane Palazzo Tagliaferro diventa pienamente operativo. Al terzo piano è stata allestita una sala polivalente dotata di amplificazione e apparecchiature tecniche (tv, video proiettore, computer, collegamento wireless) che potrà essere utilizzata per convegni, dibattiti, incontri e come spazio di aggregazione. L’attività di restauro ha recuperato anche l’antica cappella a piano terra, che potrà essere affittata per la celebrazione di matrimoni.
Così si è espresso il primo cittadino andorese: “Sono molto orgoglioso di inaugurare quest’edificio che dà dignità ad Andora. Palazzo Tagliaferro è il simbolo del passato della nostra città, del presente e del futuro perché vogliamo che sia un luogo di aggregazione. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questo restauro: l’ingegner Nicoletta Oreggia che se ne è occupata dall’inizio fino a cinque minuti fa, la ditta che ha realizzato i lavori, che come gli altri, ci ha messo cuore e cervello. La dottoressa Antonella Soldi che si è occupata degli arredi e i tanti volontari che hanno permesso di arrivare a questa giornata”.
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