Non è facile dare un giudizio obiettivo e sintetico su quello che sta accadendo in questa stagione elettorale nella Provincia di Savona, però alcune considerazioni si può provare a farle. Il dato che a prescindere dalle aspettative delle forze politiche che sono in campo dovrebbe essere oggetto di riflessione un po per tutti, non escluso chi scrive, si potrebbe riassumere in poche battute.
Ma francamente porre di fronte ai cittadini quasi un migliaio di candidati sparsi sul territorio, tra liste provinciali e comunali, lascia abbastanza perplessi e suscitando una certa ilarità pone altresì quesiti ai quali non sempre è facile rispondere senza scivolare in affermazioni scurrili.
E’ questo uno dei mali del nostro paese che si riflette tautologicamente in ogni territorio, è la ricerca dell’apparire che prevale sulla politica, una ricerca di visibilità da raggiungere a tutti i costi e che quasi sempre è vuota di contenuti e di risposte risolutive. Oltretutto a ben vedere e sentire ognuna delle nuove proposte, dei nuovi leader autoconsacratisi, ha la sua ricetta assoluta, l’idea che risolve il problema, ognuno si propone come l’unico portatore di capacità, l’unico in grado di gestire una crescita economica, l’unico in grado di distribuire benessere a tutti e così via. Certo tutto è legittimo e il proposito sicuramente lodevole anche se bisogna diffidare da chi ha sempre la soluzione per tutto, ma la domanda che ci si pone è : come mai tutti questi cervelli attivi sono rimasti dormienti fino ad oggi? Se tutte queste qualità nascoste che oggi emergono avessero operato nei loro territori come dicono oggi di saper fare forse molti problemi non sarebbero risolti? invece restano irrisolti perché la gran parte delle mille teste pensanti e sedicenti salvatori dei territori che oggi si propongono in realtà non pensano affatto e la loro testa è vuota di idee ma piena di progetti per se stessi.
In ogni modo, o sapevano fare proposte concrete e non lo hanno fatto lasciando i loro concittadini soli con i loro problemi, oppure non sapevano cosa proporre ieri e riesce difficile essere credibili oggi quando improvvisamente scatta l’illuminazione in prossimità delle elezioni, o ancora ciò che hanno fatto era sbagliato altrimenti perché proporre oggi alternative diverse? In tutte queste ipotesi emerge un dato, i cittadini sono soli, lo erano ieri e lo saranno anche domani, a meno che la politica ristabilisca il suo primato, promuovendo il merito e riportando nell’area del gossip tutta questa inflazione di capitani di ventura spesso incapaci di assolvere le minime condizioni previste dalle leggi per presentarsi all’esame dei cittadini.
Sul presunto “Golpe della Magistratura” indicato dal Dr. Bertolotto sinceramente resto come molti altri colpito da un’affermazione così dura e diretta, un’accusa molto pesante e precisa. Tutti noi nel csx lo abbiamo sostenuto come è noto almeno fino alle conosciute vicende Amministrative della Provincia, e pertanto proprio per conoscenza del personaggio riterrei che affermazioni così pesanti saranno senz’altro supportate da fatti concreti, circostanziati, sui quali ogni Magistrato chiamato in causa vorrà sicuramente indagare, vedere le prove del “Golpe”costruito al loro interno, ascoltare testimonianze, insomma difendere la dignità propria di fronte ai cittadini, una dignità della Magistratura nel suo complesso, messa in discussione da affermazioni francamente indigeribili e sulla cui esternazione un minimo di cautela era necessaria, evitando la ricerca di compiacimenti diversi e discutibili. In fondo le regole valgono per tutti e questo è il peso della democrazia anche se qualcuno nel centro destra la ritiene un fastidio da superare.
Domenico Maglio,
Finale Ligure