
[thumb:10501:l]Savona. La Digos è quotidianamente impegnata principalmente su due fronti: a) l’attività informativa con il costante monitoraggio di tutti i fenomeni politici/ sociali, delle problematiche occupazionali ed economiche da cui potrebbero derivare turbative all’ordine pubblico, nonché il monitoraggio delle tifoserie organizzate; b) l’attività investigativa per i reati di specifica competenza.
Le attività di maggior rilievo che hanno caratterizzato il periodo in esame sono da ricondurre, da una parte al mondo del lavoro che sta ancora pagando le conseguenze della grave crisi produttiva ed economica che ha investito da tempo il nostro paese e dall’altra alle manifestazioni sportive, politiche, ecc.
La campagna elettorale che ha preceduto le elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008 è stata particolarmente impegnativa, si sono susseguite le visite in questa provincia di tutti I leader candidatisi alla Presidenza del Consiglio, inclusi i due rappresentanti dei maggiori schieramenti. Piazza Sisto IV di Savona ha ospitato prima Walter Veltroni e successivamente l’attuale presidente del consiglio Silvio Berlusconi. Proprio in quest’ultima occasione, poco prima che giungesse in piazza l’oratore, un gruppetto di contestatori si è scontrato con le Forze dell’ordine con la conseguenza che sia alcuni manifestanti che componenti di Polizia e Carabinieri sono ricorsi alle cure del locale Pronto Soccorso. Le immediate indagini, avviate nei giorni successivi da questa Divisione, hanno poi consentito di identificare e deferire alla competente A. G. 13 giovani manifestanti, tuttora in attesa di definizione processuale.
La visita di sua Santità Benedetto XVI in questa città, avvenuta il 17 maggio 2008, ha richiesto un enorme sforzo preventivo ed organizzativo mirato ad evitare qualsiasi tensione riferita all’ordine ed alla sicurezza pubblica. In quell’occasione sono state anche gestite alcune manifestazioni, seppur ridotte per il numero di partecipanti, che miravano a contestare la presenza del Santo Padre nella città di Savona.
Negli ultimi mesi del 2008, al progetto Maersk, già contestato da una parte di cittadini vadesi, si è aggiunta la proposta della TirrenoPower – Società che gestisce i gruppi della centrale termo-elettrica di Vado Ligure – di voler ampliare la produzione di energia utilizzando carbone. Appena la notizia si è diffusa tra la cittadinanza si sono accese le polemiche sfociate poi nella manifestazione tenutasi il 13 dicembre 2008, alla quale hanno partecipato circa 600 persone.
Costante è l’attenzione che la “squadra tifoserie” rivolge verso le locali squadre di calcio del Savona e Vado che militano in serie “D” al fine di monitorare le rispettive tifoserie organizzate e così prevenire eventuali situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’attività della “Squadra Tifoserie” si estende a tutte le manifestazioni sportive che richiedono una specifica conoscenza dei gruppi di tifosi con i quali, al fine di prevenire eventuali problemi di ordine e sicurezza pubblica, secondo le direttive ministeriali, vengono intessuti, opportunamente, rapporti. Infatti, anche alcuni incontri della squadra locale di pallanuoto che milita in serie A1, fanno parte degli impegni del personale addetto alla Squadra Tifoserie.
Non trascurabile è l’impegno profuso nell’attività di P.G. svolta d’iniziativa e su delega dell’Autorità Giudiziaria. In data 18 novembre 2008, una telefonata anonima, pervenuta alla Polfer di Savona, preannunciò l’invio di due missive, successivamente rinvenute presso l’Ufficio Postale sito nel Comune di Vado Ligure. Le due buste, aperte dagli artificieri, contenevano scritti e facevano riferimento alla recente sentenza emessa dal Tribunale di Genova per i fatti del G8 2001. Una di esse conteneva anche un manufatto imitante un oridigno. Attente indagini hanno poi consentito di identificare il responsabile del gesto, nella cui abitazione è stato rinvenuto materiale della stessa natura di quello contenuto nelle due missive anonime. Lo stesso, visti gli elementi raccolti a suo carico, ha ammesso gli addebiti ed è stato pertanto segnalato in stato di libertà all’ A.G. procedente.
Intensa e costante è l’attività preventiva effettuata, che ha consentito e consente tuttora un attento monitoraggio verso gli ambienti estremistici sia dell’area dell’antagonismo di sinistra che internazionale. Per quest’ultima, negli ultimi mesi dell’anno scorso ed i primi del corrente anno, sono stati eseguiti frequenti controlli ai luoghi di aggregazione di cittadini extracomunitari. Controlli sono stati effettuati presso tutti i call center e le macellerie islamiche di Albenga e di Savona, numerosi anche i controlli ad esercizi pubblici. Tale attività ha consentito l’espulsione di diversi stranieri risultati non in regola con le norme sul soggiorno. A completare l’attività svolta dalla Digos vi sono i servizi di scorta a personalità svolte con una certa frequenza.