
[thumb:12075:l]Savona. Articolato e complesso è stato il lavoro della Polizia che ha preceduto la visita del Papa a Savona – un fatto che non si verificava da 193 anni. Decine di migliaia di persone provenienti da tutto il nord Italia e dalla Francia hanno assistito all’evento, iniziato con l’atterraggio in elicottero alle ore 16,56 del 17 maggio 2008 al Santuario N.S. della Misericordia di Sua Santità Benedetto XVI, proseguito con il trasferimento in piazza del popolo per la S. Messa, la visita al Vescovado e la partenza sempre in elicottero dal porto di Savona.
Per l’occasione i servizi per l’ordine e la sicurezza pubblica sono stati garantiti da un dispositivo composto da circa 1000 uomini e donne coordinati dal Questore di Savona Giovanni Trimarchi. La riuscita dell’evento ha richiesto un’intensa attività di coordinamento fatta di contatti, riunioni e sopralluoghi iniziata mesi prima, anche con i Funzionari dell’Ispettorato Generale del Vaticano e gli Ufficiali della Gendarmeria Vaticana che si occupano della sicurezza al Pontefice.
L’obiettivo era quello di trovare un punto di equilibrio tra le indispensabili misure di sicurezza e la possibilità per i fedeli di poter avvicinare il Papa. Per questo, è stato necessario analizzare ogni singola fase della manifestazione, con particolare attenzione alla definizione di percorsi alternativi del corteo papale anche in base alle condizioni metereologiche, per ottenere la massima flessibilità operativa da tutte le risorse presenti, sia della Polizia di Stato (tiratori scelti, artificieri, Squadre antisabotaggio, squadre antiborseggio, nucleo elicotteri, Polizia Ferroviaria, Polizia Stradale, Polizia Postale per il servizio Anti – hacker, unità cinofile, sommozzatori…) sia dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Provinciale, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato, Polizie Municipali, Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Protezione Civile.
L’evento inoltre, seguito da oltre 200 tra giornalisti, fotografi e operatori accreditati provenienti da tutto il mondo, ha richiesto anche un’intensa attività di raccordo tra l’Ufficio Stampa della Questura e quello della Curia che ha gestito tutta la parte concernente la comunicazione con i media, allestendo per il giorno della manifestazione una sala Stampa presso la sede della Provincia. Per il lavoro svolto sono stati espressi riconoscimenti dalle Autorità Vaticane e dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.