
[thumb:414:l]Borghetto S. Spirito. La minoranza ha abbandonato il consiglio comunale di Borghetto lamentando la mancanza di tempo per esaminare le oltre cento osservazioni dei privati al Puc. “Ci sono stati dati soltanto cinque giorni, peraltro a cavallo tra il 25 aprile ed l’1 maggio – scrivono in una nota Giovanni Sanna, Rosangela Ferrando, Antonio Franchi, Stefano Roascio e Raimondo Villa – Un vero e proprio affronto dopo aver atteso per otto anni la presentazione del Puc e per altri tre anni l’esame in Consiglio delle osservazioni allo stesso”.
“La nostra richiesta di spostare di qualche giorno il consiglio per poter esaminare adeguatamente le pratiche non è stata accolta – spiegano dalla minoranza – L’opposizione ha il diritto e il dovere di informarsi, ragionare e discutere sempre su tutti gli argomenti. Tanto più lo deve fare sullo strumento di pianificazione territoriale”.
I rappresentanti di “Una mano a Borghetto” concludono: “Questo Puc che, prima dell’adozione preliminare non è stato nemmeno presentato ai cittadini, non è il Puc condiviso a cui i borghettini avrebbero diritto dopo lo scempio del loro territorio che è stato fatto nel passato”.
La maggioranza, ieri, senza l’opposizione, ha votato 105 osservazioni. Sono state accolte (28) o parzialmente accolte (38) per un totale di 66, 39 invece respinte. Le controdeduzioni dalla Regione e dalla Provincia sono state di fatto accolte o parzialmente accolte.