
[thumb:448:l]Savona. “Il casello di Albamare sarebbe un’opera senza fondamenta e non risulta che la sua costruzione sia stata mai approvata, in quasivoglia sede, tanto meno regionale”. L’avvocato Beniamino Rettura tuona contro l’ipotesi dello svincolo che, secondo i fautori (Paolo Forzano in prima linea), andrebbe a decongestionare il traffico a levante di Savona.
Al comitato pro Albamare si oppone un altro comitato, di recente costituzione e presieduto da Rettura, nato per difendere il Bosco delle Ninfe, area verde Savonese che verrebbe radicalmente modificata dalla realizzazione del casello ipotizzato.
“L’iniziativa per la costruzione del casello, ben lungi dal godere di una condivisione totalitaria, è invece contestabilissima ed in effetti contestata – osserva Beniamino Rettura – Secondo quanto appreso dalla Regione Liguria, non risulta che siano mai stati consegnati ufficialmente elaborati tecnici e grafici. Non illudiamoci, quindi, sul fatto che la battaglia contro tale ennesimo mostro possa dirsi conclusa”.
Al contrario, secondo i sostenitori, l’opera potrebbe eliminare il traffico sull’Aurelia dirottandolo sull’autostrada e favorirebbe inoltre un accesso veloce all’ospedale San Paolo. Interesse fattivo è stato dimostrato da subito dal presidente regionale Claudio Burlando e dall’assessore all’urbanistica Carlo Ruggeri. Il nuovo casello, secondo uno studio dei promotori, vedrebbe un passaggio stimato di circa 18 mila veicoli al giorno e sarebbe al servizio del traffico pendolare proveniente dal centro cittadino e dei mezzi pesanti in transito verso le banchine portuali.