
[thumb:11555:l]Savona. La prima squadra è scesa ieri e resterà fino a domenica. La seconda partirà il 5 maggio. Destinazione: l’Abruzzo, in particolare la zona di Barisciano-Valle di Navelli. Comincia ad entrare nella fase operativa – dopo la raccolta di fondi del 19 aprile che nella diocesi di Savona ha fruttato 70.000 euro – l’intervento della Caritas regionale ligure fra le popolazioni colpite dal terremoto.
“Dopo i primi contatti in loco realizzati appena dopo Pasqua dalla delegazione regionale delle Caritas liguri – spiegano presso la Caritas savonese – è maturata l’idea di inviare nell’arco di due settimane due piccole squadre con persone esperte per riuscire il più velocemente possibile ad avviare un lavoro continuativo in loco, individuando i progetti più opportuni da realizzare insieme alla popolazione abruzzese. Stile della Caritas infatti è essere presenti nel medio e lungo termine, affiancare le persone che vivono in loco e ricostruire con loro un futuro migliore. Sarà un accompagnamento socio-assistenziale-educativo con una cura particolare alle fasce più deboli della popolazione: minori, anziani e donne”.
Le Caritas delle sette diocesi liguri si muoveranno insieme e realizzeranno insieme il proprio intervento. Il territorio nel quale operereranno è quello che Caritas italiana in questi giorni affiderà e che corrisponde alla zona di Barisciano-Valle di Navelli. La prima squadra è scesa ieri e rimarrà fino a domenica. Gli obiettivi principali della visita (oltre che a recuperare più informazioni possibili di ogni genere con particolare attenzione alla realtà ecclesiale, ai soccorsi in atto e alle possibili evoluzioni) sono: cercare di individuare il baricentro della zona; iniziare a capire dal punto di vista logistico quali possibili soluzioni per “insediarsi”; individuare i riferimenti ecclesiali e civili.
La seconda squadra scenderà il 5 maggio. “Se, come speriamo, la prima squadra sarà riuscita ad avere i contatti utili, ad aver individuato il baricentro e la scelta logistica più opportuna – proseguono in Caritas – allora la seconda squadra avrà come obiettivo principale quello di `stringere’, per poter insediare il campo ed iniziare attività continuative a partire dal week end del 16/17 maggio”. Il 4 maggio si terrà a Genova una riunione con i referenti diocesani, i componenti della prima squadra ed quelli della seconda. Le prime squadre nell’insediamento definitivo dovranno essere agili, con molteplici competenze e pronte ad un lavoro serrato soprattutto di analisi, monitoraggio e relazione con i riferimenti locali.