
[thumb:11884:l]Savona. Sono stati inaugurati questa mattina all’ospedale San Paolo di Savona il reparto Dialisi e Nefrologia, di fatto operativo da qualche mese, e i nuovi locali del Pronto Soccorso, che sarà attivo tra una ventina di giorni.
Gli investimenti relativi alla ristrutturazione del reparto di Dialisi e Nefrologia sono avvenuti grazie al lascito di 3,8 milioni da parte della famiglia Magnaldi. Il reparto è stato intitolato a Romano Magnaldi, partigiano caduto a soli 17 anni. Il reparto Dialisi e Nefrologia occupa una superficie di 600 metri quadrati e conta 16 posti letto. Sarà dotato anche di 26 reni artificiali. L’ inaugurazione del reparto è avvenuta solamente questa mattina perché all’epoca della sua entrata in funzione era stata rinviata a seguito del decesso di Roberto Peluffo.[image:11894:r]
Per quanto riguarda il nuovo pronto soccorso, è stata ampliata la camera calda, in modo da poter suddividere gli accessi a barellati e deambulanti. Può contare su una zona triage con sala d’aspetto e nuove aree funzionali: pediatrica, radiologica e traumatologica, con tutte le apparecchiature ed i servizi annessi. Inoltre è stato rimesso in ordine il giardino interno. L’importo relativo ai lavori per i nuovi locali è stato di oltre 1 milione e mezzo di euro. Entrerà in funzione intorno a metà maggio.
A margine dell’inaugurazione sono stati resi noti i dati relativi agli accessi nell’anno 2008 al pronto soccorso del San Paolo. Nell’intero anno solare sono stati in totale 55.587, così suddivisi: 36.277 al pronto soccorso generale, 9.876 nell’area pediatrica, 2.252 nell’area ostetrico ginecologica e 7,182 nell’area ortopedica.[image:11900:r]
All’inaugurazione era presente il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando che ha espresso la propria soddisfazione: “Sono rimasto stupito dalla storia di questo ingente lascito da parte della famiglia Magnaldi che voluto ricordare in questo modo stupendo un congiunto morto per la libertà. Gli investimenti nella sanità ospedaliera in Liguria non si fermano – ha sottolineato ancora Burlando – e adesso che il bilancio è stato risanato possono ripartire le programmazioni e gli investimenti non solo su Savona ma anche su Pietra Ligure ed Albenga. Se tutti noi facessimo qualche atto in più e qualche polemica in meno la sanità ligure starebbe molto meglio”.