
[thumb:4068:l]Loano. Ragioni di vecchia acredine, emerse durante un diverbio scaturito in un negozio di kebab, esplodono in un accoltellamento. E’ successo intorno alle 17 di ieri a Loano, sull’Aurelia, a pochi passi dall’istituto secondario Falcone.
Nel locale gestito da egiziani, il giovane Luigi V., 24 anni, ha ingaggiato una discussione con il più adulto Vincenzo Campana, 57 anni, soggetto noto alle cronache per una serie di precedenti. Quest’ultimo, insofferente per le parole grosse che cominciavano a volare, ha estratto un coltello ed ha colpito al volto il contendente.
Il ventiquattrenne è fuggito cominciando a vagare sull’Aurelia, con il volto insanguinato, sino a quando non ha incrociato una pattuglia della polizia stradale di Albenga. Gli agenti, coordinati dall’ispettore Pino Fusco, hanno ricostruito i fatti, anche con l’aiuto di due testimoni.
Campana è stato rintracciato e identificato quale autore dell’aggressione, quindi arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate. Il coltello è stato recuperato e sequestrato, malgrado l’assalitore l’avesse passato ad un amico per occultarlo. Il giovane ferito, accompagnato al pronto soccorso del Santa Corona, è stato medicato per le ferite lacero-contuse: guarirà in 20 giorni.
Anche il cinquantaseienne ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari, per una mano che si è tagliuzzato nel maneggiare la lama. In ospedale, poi, ha accusato un malore. E’ stato piantonato dagli agenti della polstrada per tutta la notte. Stamane in tribunale l’arresto è stato convalidato e, su disposizione del gip, l’uomo rimarrà in carcere.