
[thumb:11571:l]Savona. E’ stata dichiarata ufficiale la candidatura di Carlo Vasconi, leader locale dei Verdi, alla presidenza della Provincia. Stamane la presentazione presso la sede della Federazione dei Verdi di Savona, in via Pia.
Il partito ambientalista affronterà da solo la corsa a Palazzo Nervi. “E’ una scelta coraggiosa ma inevitabile – ha specificato Vasconi, attualmente consigliere regionale – Sono rilevanti le distanze che ci separano dal Pd e dalle altre formazioni di sinistra. Dopo il fallimento della Sinistra l’Arcobaleno ciascuno è tornato alle rispettive identità. Soprattutto a Savona, i Verdi hanno svolto una riflessione che ha portato a marcare la nostra lontananza dall’impronta politico-ideologica comunista”.
No secco – è stato ribadito – agli interventi come piattaforma Maersk, porticciolo della Margonara, ampliamento della centrale Tirreno Power, ma anche posizione critica nei confronti del progetto di bretella Albenga – Millesimo – Predosa. “Il nostro impegno è sulle piccole opere che cambiano il volto del territorio: manutenzione di strade e ferrovie e, soprattutto, attenzione massima all’assetto idrogeologico con i piani di bacino che devono essere aggiornati e rispettati”, ha detto il candidato dei Verdi.
Al centro del programma le energie rinnovabili e i loro risvolti economici-produttivi: dal progetto per Ferrania fino all’eolico e al solare, che potrebbero generare un importante indotto per molte piccole imprese artigiane. Per quanto riguarda il tema dei rifiuti, Vasconi garantisce di voler lavorare ad un piano provinciale fondato sulla raccolta differenziata porta a porta, condominio per condominio, unica soluzione per ridurre i rifiuti in discarica e tutelare l’ambiente.
Anche l’agricoltura tra le priorità dei Verdi. “Negli ultimi anni – ha sottolineato Vasconi – il settore agricolo ha perso il 40% di superficie per l’invasione del cemento. Noi sosteniamo le biodiversità nelle nostre campagne e politiche a favore della produzione e della distribuzione su filiera corta, e per questo appoggiamo tutte le iniziative delle associazioni di categoria che vanno in questa direzione”.
Vasconi ha poi evidenziato la necessità di un turismo “non più monoculturale, tutto sulla costa, ma aperto all’entroterra, con una politica che includa i piccoli paesi nei pacchetti turistici, oltre allo sviluppo di agriturismi, B&B e albergo diffuso. Un turismo a rete…”, ha sottolineato Vasconi.
“Troppo spesso ci hanno additato come il partito dei no, io credo invece che i Verdi siano il partito dei sì, su opere, interventi e progetti che siano davvero di rilevanza per il territorio e per il futuro della nostra gente”, ha concluso Vasconi.