
[thumb:11327:l]Noli. Si protrarranno sino a giugno i lavori per la messa in sicurezza dell’Aurelia interessata dal movimento franoso che ha spezzato in due la viabilità a Capo Noli. Soltanto fra due mesi, quindi, potrà ritornare percorribile la litoranea e comunque soltanto con senso unico alternato, con regolazione del traffico tramite lanterna semaforica, almeno sino a novembre. E’ quanto emerso durante l’incontro svoltosi stamane in Prefettura tra i rappresentanti della Provincia di Savona, della Società Autostrade e dell’Anas, i sindaci di Finale Ligure e Noli (Flaminio Richeri e Ambrogio Repetto) con i comandanti delle rispettive polizie municipali e una funzionaria del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche per la Lombardia-Liguria delegata dal Ministero delle Infrastrutture.
E’ soltanto all’inizio, quindi, l’attuale intervento di tecnici nel tratto interessato, che già l’anno scorso, cinquecento metri più in là, aveva subito un’analoga sciagura geologica. E’ stata prevista l’installazione di una rete paramassi, dell’estensioni di quattro metri, che richiederà tempo per essere fissata alla parete. Questo tipo di intervento si concluderà (presumibilmente, a meno che non si verifichino ulteriori “distacchi”) nel mese di novembre. Ragione per cui, dopo una prima bonifica e messa in sicurezza che consentirà a giugno la riattivazione del flusso veicolare (autobus compresi, ma non mezzi pesanti), si dovranno altri mesi perché la strada torni percorribile su entrambe le corsie.
Nel corso della riunione è stato chiesto alla Società Autostrade di verificare la possibilità di un’intesa per l’esenzione del pedaggio autostradale nel tratto dell’Autofiori fra Spotorno Finale Ligure e viceversa per il periodo di totale interruzione della viabilità costiera. Anche in questo si riproduce l’identica problematica dell’anno scorso, al momento della precedente frana: l’accordo a favore degli automobilisti implicherebbe il preventivo assenso dell’Anas alla Società Autostrade e il contributo economico della Regione e della Provincia a ristoro dei mancati introiti del pedaggio autostradale.
Altro dato importante emerso dal vertice in Prefettura è quello che riguarda il ruolo dell’Anas. Nel gennaio del 2010 la S.P. 1 Aurelia tornerà sotto la competenza della società di gestione della rete stradale, che è stata incaricata di attuare un intervento strutturale sulla strada e sulla parete rocciosa che la costeggia nel tratto tra Malpasso e Noli. In tempi relativamente brevi si ritiene che l’Anas possa presentare uno studio di fattibilità, probabilmente sulla costruzione di una galleria.
“Speriamo davvero in un intervento strutturale, perché tiranti e reti, per quanto importanti, non potranno mai risolvere stabilmente il problema” dice Angelo Galtieri, presidente dell’Unione Provinciale Albergatori, questa mattina impegnato in Provincia per un incontro con il commissario prefettizio Mario Spanu. Galtieri riferisce di aver trovato a Palazzo Nervi molta attenzione sulla problematica economica connessa alla frana. “I tempi sono più lunghi di quello che ci aspettavamo – osserva inoltre – e questo comporterà gravi danni agli operatori economici della zona. Il nostro auspicio è quello, per lo meno, che si concretizzi una soluzione definitiva al rischio di cedimenti, perché alla minima pioggia la strada non sia più esposta al pericolo di essere travolta dai sassi”.