
[thumb:6537:l]Provincia. Gli imprenditori balneari tornano a disotterrare l’ascia di guerra, allarmati per il passo indietro del governo sui canoni deminaniali. Nel maxi emendamento al decreto legge incentivi approvato dalla Camera dei Deputati, infatti, è saltata la moratoria ai rincari dei canoni di concessione delle spiagge. L’immediato rincaro delle tariffe avrà ricadute negative per gestori e bagnanti, con l’aumento dei prezzi di ombrelloni, lettini e cabine.
“Le ripercussioni potrebbero essere gravissime – afferma Bruno Suetta, presidente della Federazione Italiana Balneari aderente a Confesercenti – Stiamo valutando i provvedimenti da adottare come conseguenza della notizia, visto il precedente accordo sottoscritto con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Michela Vittoria Brambilla, le Regioni e le associazioni di categoria con il quale si garantiva il gettito previsto”.
Molta la delusione nel dover cancellare l’ottimismo della settimana scorsa, ma le associazioni di categoria non si fermeranno di fronte a questa scelta. “Invitiamo tutti i titolari di stabilimenti balneari a partecipare numerosi all’assemblea del 7 aprile a Roma, nel corso della quale sarà indispensabile assumere decisioni importanti per il futuro della categoria, non esclusa la possibilità di clamorose iniziative di protesta nel periodo pasquale” annuncia Suetta.
Nel maxi emendamento, sul quale il governo chiederà il voto di fiducia, è saltata la norma che congelava gli attuali aumenti dei canoni richiesti ai concessionari del demanio marittimo fino alla predisposizione di una nuova normativa che avrebbe tenuto conto delle diverse destinazioni e modalità di utilizzo delle spiagge. Immediata un’interrogazione al presidente regionale Claudio Burlando presentata dai consiglieri Ezio Chiesa e Luigi Cola del Pd. “La Regione Liguria deve intervenire nei confronti del governo con la massima urgenza – osservano Cola e Chiesa – Con l’approvazione dell’emendamento si è vanificato l’accordo sottoscritto fra governo e gestori per il blocco dei canoni per la prossima stagione turistica. E’ una vergogna che il governo sigli accordi con le categorie e poi non rispetti ciò che ha sottoscritto. In questo caso vengono danneggiati sotto il profilo economico sia gli imprenditori che si trovano in difficoltà da tempo, sia gli utenti che saranno costretti a pagare di più l’accesso ai servizi di spiaggia”.