
[thumb:665:l]Savona. Ha sottoposto ad abuso una donna, dopo averla brutalizzata con botte di ogni genere, ed è poi riuscito a sottrarsi alla giustizia. Per un anno intero. Sino a ieri mattina, quando gli agenti della polizia di frontiera aerea lo hanno preso in consegna allo scalo di Roma Fiumicino. Ghita Rotari, 50 anni, romeno, è finito in carcere in quanto destinatario di un ordine di custodia cautelare emesso dalla Procura della Repubblica di Savona per il reato di violenza sessuale.
La sera del 19 marzo del 2007, presso la società di mutuo soccorso “XXIV Aprile” di via Verdi, l’uomo ha avuto un primo approccio con la vittima delle sue attenzioni, una giovane donna sudamericana. Le insistenze si sono fatte via via più pesanti e, di fronte alle rimostranze della ragazza, il romeno l’ha trascinata nei giardini in prossimità delle scuole. Qui, al buio (era circa la mezzanotte) l’ha picchiata con calci e pugni, spaccandole un incisivo, tirandole i capelli, procurandole tumefazioni al viso. Infine, il violentatore si è seduto su una panchina e l’ha costretta ad un rapporto orale.
L’episodio è stato poi ricostruito dalla polizia savonese e la Procura ha emanato l’ordine di custodia cautelare, ma nel frattempo Rotari ne ha approfittato per la fuga, rifugiandosi in Romania. Le indagini, grazie all’aiuto dell’Interpol, hanno permesso agli inquirenti di rintracciare il latitante nel suo paese d’origine. Con l’atto di estradizione l’uomo è stato messo su un volo Alitalia e, giunto nella capitale, è stato arrestato dalla Polaria di Fiumicino. Si trova ora rinchiuso nella casa penale di Rebibbia.