
[thumb:9627:l]Savona. Il piano casa del premier Berlusconi respinto ieri dalle Regioni avrebbe avuto lo stesso effetto di una legge che per rendere più fluido il traffico automobilistico avesse dato libertà di passare con il rosso. La battuta, ha riferito oggi l’assessore regionale ligure all’ Urbanistica, Carlo Ruggeri, è stata detta ieri dal presidente di una Regione a margine dell’incontro con il Governo.
“Mi è sembrato un esempio calzante – ha detto Ruggeri oggi a margine del Consiglio regionale -: in quanto a speculazioni edilizie avremo avuto più fluidità di traffico e tanti morti”. Ruggeri ha spiegato che il testo del Governo “era grossolano e malfatto, basti pensare che consentiva interventi anche nei parchi. Era una sorta di liberi tutti basato su una logica aberrante: dopo che il privato ha ampliato a suo piacere, il Comune è tenuto a rivedere i suoi piani urbanistici per adeguarli alla nuova realtà, ‘adeguando’ il territorio agli standard. Cioé – ha spiegato ancora Ruggeri – pagando di tasca ad esempio per servizi come gli allacciamenti alle fognature”.
La Regione Liguria “sta adeguando il nuovo piano paesistico – ha aggiunto Ruggeri – secondo i parametri europei. E’ un documento strategico con cui intendiamo tra l’altro salvaguardare alcune parti di territorio ancora a rischio di speculazioni, come ad esempio i promontori. Un decreto come quello che era stato annunciato da Berlusconi ci avrebbe messo sicuramente in difficoltà”.