
Varazze. Nel chiostro cinquecentesco del convento domenicano di Varazze, lunedì 27 luglio, le due colonne portanti del rinnovamento cattolico, San Francesco d’Assisi e San Domenico di Guzman, sono stati l’argomento della conferenza tenuta da don Claudio Doglio, parroco della locale Chiesa Collegiata di S. Ambrogio, visti nell’ottica dantesca della Divina Commedia.
Un’ora insolita, questo ennesimo incontro culturale scelto dall’eminente teologo e acuto esperto d’arte, per venire incontro a coloro (e sono tanti) impediti di ascoltarlo negli orari serali per impegni di lavoro o altro, che ha, nonostante qualche iniziale timore, riscontrato un significativo successo con un pubblico numeroso e che ha compreso il valore culturale di questa lodevole iniziativa.
Con la ben nota capacità affabulatoria e il dono di una voce calda e ben modulata, don Doglio, presentato da don Daniele Mazzoleni, Priore del Convento, ha condotto l’uditorio in un viaggio a ritroso nel tempo, tracciando con incisività le caratteristiche peculiari dei due grandi rinnovatori del cattolicesimo, che diedero il via alla rinascita della Chiesa, risvegliando l’interesse del mondo sulle tematiche della povertà e della cultura, viste dall’interno di una istituzione ecclesiale che necessitava di nuova linfa per ridare slancio a una fede spesso minata da compromessi di potere e di mondanità.
“Nonostante le loro vite brevi, Francesco e Domenico seppero influenzare con forza questo necessario rinnovamento, che Dante descrisse nel Canto XI e XII del Paradiso, attraverso le parole di San Tommaso d’Aquino e di San Bonaventura da Bagnoregio, che proprio in Paradiso ne fecero giusta memoria e ne lodarono il loro decisivo contributo al servizio della comunità dei credenti”, ha spiegato don Doglio.
Una conferenza come sempre dotta e ricca di particolari, la sua, che ha spaziato sui secoli che videro il sorgere di attese sconvolgenti, come la fine del mondo, citando Umberto Eco e il suo “Il nome della Rosa”, con osservazioni di puntuale profondità. Terminando quindi con la lettura del Canto XII del Paradiso della Divina Commedia tra gli applausi dei fortunati uditori.
Alla conferenza erano pure presenti i novizi domenicani ospiti del Convento varazzino, con il loro Maestro spirituale.