Questi sono i risultati di recenti indagini svolte dalla segreteria provinciale FIALS. Siamo stati costretti al fai da te per conoscere il numero approssimativo del personale mancante. Questo perché nonostante la nostra richiesta sull’eccedenza dell’orario che il personale del comparto ha accumulato nel 2008 (le ore a credito accumulate, le ore di straordinario e le ore di prestazioni aggiuntive) ,seguita da numerosi solleciti che abbiamo fatto all’amministrazione dell’Asl 2 di Savona,e ancora dalla stessa non evasa. Il troppo tempo trascorso,oltre un mese,ormai ci porta a credere che l’amministrazione non abbia voluto dare soddisfazione alle nostre richieste.
Tra le varie carenze di personale che ormai affliggono la ASL2 del Savonese,le più gravi le troviamo presso la chirurgia dell’ospedale di Cairo Montenotte nella traumatologia ortopedia,nel blocco operatorio e nella sterilizzazione del San Paolo di Savona. Nella traumatologia ortopedia di Savona il personale infermieristico e medico si trova molto al di sotto delle soglie del fabbisogno dei 38 posti letto sempre occupati,mancano 5 medici ortopedici,6 operatori sociosanitari e 4 infermieri professionali,tutto questo personale è costretto a turni massacranti aumentando le probabilità di errore. Inoltre questo reparto ha subito una riduzione drastica della propria area per la nascita della riabilitazione,infatti questo dimezzamento ha prodotto caos,al punto che non avendo più depositi dove venivano riposti i carrelli delle terapie,delle cartelle cliniche dei pazienti e quant’altro che ora si trova nel corridoio,costringendo personale,pazienti e visitatori a gimcane,i medici che non hanno gli studi dove visitare i pazienti.
La Federazione Italiana Autonoma Sanità,chiede a Regione Liguria e Asl2 di intervenire rapidamente e in maniera massiccia con assunzioni che vadano a colmare tutte le sofferenze di tutti gli organici che compongono la sanità Savonese senza lesinare su alcun mestiere,e di trovare soluzioni per risolvere i problemi degli spazi che mancano. Da troppo tempo la politica blocca le assunzioni,la Sanità soprattutto quella Savonese è al collasso,ci si renda conto che queste problematiche ricadono sui cittadini e non solo sugli operatori. Inoltre ad aggravare la situazione ,si aggiunge l’abuso continuo dei ricoveri in appoggio che viene perpetrato quotidianamente,eludendo la professionalità dei reparti specialistici,senza che si osservi quanto le leggi in materia di Medicina Preventiva dettano.
Per esempio se nel reparto di Chirurgia della mano o di O.R.L sono stati destinati infermieri con limitazioni lavorative e non dovrebbero fare sforzi in eccesso,ma se in questi reparti ricoveriamo dei pazienti neurologici, o traumatizzati,o della medicina,quindi pazienti che non deambulano,come fa il personale che li era stato messo per le limitazioni a muovere questi pazienti? Inoltre i pazienti non potranno mai essere curati come nel reparto appropriato.
Con l’abuso degli appoggi troviamo dei pazienti diverse appartenenze specialistiche che permangono a volte fino a dimissione nel reparto in cui è stato appoggiato. L’uso degli appoggi è da imputare alle dimensioni dell’Ospedale troppo piccolo per il bacino di utenti che deve servire,e alla mancanza di personale. Presso il nuovo Ospedale di Albenga,abbiamo riscontrato che il progetto iniziale che prevedeva il centralino al piano zero,praticamente vicino alla portineria con una stanza dedicata che agevolava l’intercambiabilità coi portieri,in seguito questa stanza è stata data al cupa,sfrattando il personale del centralino, che veniva relegato nei bassifondi insieme alle loro attrezzature.
Chi ha ordinato lo spostamento non ha voluto tenere conto delle difficoltà che avrebbe provocato agli operatori portatori di handicap, che per recarsi al lavoro incontrano delle scale e devono percorrere una serie di corridoi come in un vero labirinto.
Fials Savona