
Savona. C’era una volta… una prima liceo scientifico con 26 alunni che avevano fatto una scelta consapevole con tanto di open day e consigli dei docenti delle medie… arrivano in terza, cambiando ogni anno tutti gli insegnanti e sono in 15 migrati tutti in altri istituti, si vivono due anni di DAD ed eccoli ad oggi tutti idonei alla quarta…. ma le sorprese non finiscono qui, il provveditorato agli studi impone tagli su una classe quarta… di tre ne devono uscire due.
Bizzarra strategia in clima pandemico direi e con a quanto sembra la variante che dilaga! La loro terza vince il premio!! Viene smembrata e i ragazzi lo apprendono leggendo l’elenco libri di testo dal quale realizzano che la loro classe non esiste più.
Dopo giorni le famiglie interessate ricevono una sterile mail dalla quale si legge che il proprio figlio/a è stato assegnato ad altra sezione come da decisione consiglio di istituto secondo criteri approvati come anni precedenti… solito problema italiano direte voi… le disfunzioni di un sistema ricadono sempre sull’ultimo anello della catena, il fruitore finale. Ma in questo caso stiamo parlando di adolescenti ai quali lo stesso istituto insegna anche educazione civica e verso i quali ha oltreché un ruolo formativo anche un ruolo educativo. Davvero un triste messaggio!!!
Un genitore deluso