
[thumb:2965:l]Savona. Si inasprisce la dura presa di posizione di Cgil, Cisl e Uil contro il presidente della Camera di Commercio di Savona, Giancarlo Grasso, accusato di ignorare la compromissione delle relazioni sindacali interne all’ente. “I rapporti si sono deteriorati sia tra molte categorie economiche ed il presidente, sia tra i dipendenti della Camera e il presidente stesso – specificano congiuntamente Francesco Rossello, Maresa Meneghini e Daniela Varini – In una fase di emergenza economica straordinaria come quella che stiamo vivendo sarebbe necessario ricercare il massimo livello di unità e di condivisione dei percorsi”.
Il nocciolo della questione sarebbe la reiterata mancanza di riconoscimento dell’interlocutore sindacale. “Il presidente Grasso – affermano i segretari delle tre sigle – non ha mai ritenuto di prendere atto dello sfaldamento delle relazioni con i sindacati e, anzi, ha sempre considerato il problema secondario quando, addirittura, inesistente. La gravità dello stato dei rapporti interni, l’esposto presentato dalle federazioni di categoria alla Corte dei Conti, la richiesta da parte dei lavoratori di coinvolgere il consiglio camerale (mai presa in considerazione), sono fatti che non si possono più ignorare e che finiscono per incidere con il ruolo che le organizzazioni sindacali svolgono all’interno del consiglio camerale”.
I segretari di Cgil, Cisl e Uil, pur favorevoli all’idea della nomina di un vicario reggente che consenta di traguardare il periodo di transizione fino alla nomina del nuovo presidente, per ora rimangono alla fase del sollecito e in una lettera a Giancarlo Grasso scrivono: “Invitiamo il presidente e la giunta ad attivare tutti i mezzi necessari per ripristinare un sistema di corrette relazioni sindacali che, quantomeno, siano improntate al riconoscimento tra le parti. In assenza di un atteggiamento positivo improntato al recupero dei rapporti, valuteremo gli atti da intraprendere e le posizioni da assumere in seno al consiglio camerale”.