
[thumb:684:l]Regione. Nella seduta odierna del consiglio regionale Cristina Morelli dei Verdi ha illustrato un’interrogazione sul monitoraggio dei cetacei all’interno del “Santuario”, chiedendo alla Regione di farsi promotrice verso il ministero dell’Ambiente e gli altri enti competenti perché sia formulato un piano strategico operativo di controlli ambientali nell’area, che preveda la progressiva eliminazione degli scarichi fognari in altura, il controllo del traffico delle navi, la definizione di un limite massimo di velocità delle imbarcazioni a motore e il divieto di competizioni con imbarcazioni veloci, oltre al divieto di sperimentazioni con onde sonore con la valutazione di quelle già esistenti e l’adozione di un severo codice di condotta per il whale watching.
L’associazione Greenpeace ha infatti presentato uno studio, effettuato in mare aperto nell’agosto 2008, dal quale risulta una notevole diminuzione degli avvistamenti, del 75% delle balenottere e del 50% delle stenelle rispetto al monitoraggio effettuato dal stessa associazione nel 1992. Secondo gli studi le cause deriverebbero dal traffico incontrollato ad alta velocità di traghetti e imbarcazioni private di grandi dimensioni, dall’inquinamento da batteri fecali in altura, e dall’attività di whale watching svolte in modo pericoloso, anche con aerei e motoscafi.