
[thumb:3959:l]Finale Ligure. Lo scorso 5 marzo Legambiente, Piaggio Aero, Comune di Finale Ligure e sindacati hanno siglato un accordo sulla riqualificazione delle aree Piaggio a Finale. In sostanza, Legambiente ha accettato di ritirare il ricorso al Tar presentato a novembre, volto ad una migliore tutela dell’area SIC adiacente la zona dell’intervento. In cambio Piaggio si è impegnata ad un innalzamento degli standard ecologici-energetici delle opere che saranno realizzate, il Comune si è impegnato a rendere possibile una valutazione sullo scambio albergo-scuola e tutte le parti hanno accettato l’istituzione di un tavolo di verifica sullo stato di avanzamento del progetto e di adempimento all’accordo.
Così spiegano Stefano Sarti, presidente di Legambiente Liguria, e Sergio Uras, presidente del Circolo Legambiente Arene Candide: “I motivi che ci hanno spinto ad accettare questo accordo sono sostanzialmente due. Anzitutto senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori Piaggio, non a caso uno dei soggetti che hanno firmato l’accordo è il sindacato per il forte timore che l’eventuale ritardo causato dal ricorso potesse in qualche modo inceppare l’intera operazione di trasferimento e causare quindi un danno occupazionale grave. Lo scopo di Legambiente non è mai stato quello di impedire il trasferimento dello stabilimento a Villanova, che anzi ha sempre auspicato, ma di ridurre l’impatto ambientale e sociale dell’operazione immobiliare a Finale Ligure”.
“L’altra ragione – proseguono – è l’importante e impegnativa opera di mediazione offerta dal presidente regionale Burlando in prima persona e dalla Regione in generale. Il patrocinio del presidente permette infatti di lanciare subito una serie di attività che consentano di apportare ulteriori e significative modifiche al progetto negli oltre due anni che ci separano dall’inizio dei lavori a Finale Ligure. Le modifiche già inserite nell’accordo, pur rappresentando il massimo che Piaggio Aero potesse offrire in questo momento, non sono di per sé sufficienti a rivedere il giudizio complessivo sul progetto. Ulteriori mitigazioni potranno essere pensate e messe in campo, anche grazie all’impegno della Regione Liguria, durante la fase di trasferimento a Villanova e prima dell’effettivo inizio dei lavori a Finale Ligure”.
La firma dell’accordo da parte di Legambiente non può quindi essere interpretata come un cambiamento sul giudizio del progetto di “riqualificazione” delle aree ex-piaggio, che era e resta critico: eccessiva cementificazione, prevalenza di seconde case e conseguente violazione della vocazione turistica, eccessiva altezza del frontemare.
“La posizione di Legambiente, forse è il caso di ricordarlo, è sempre stata critica e resta immutata nei confronti di chi misura il progresso, la ricchezza e lo sviluppo della società con la quantità dei metri cubi realizzati; al contrario Legambiente ritiene la tutela dell’ambiente prioritaria rispetto a questo tipo di ‘sviluppo’” concludono Sarti e Uras.