
[thumb:11017:l]Finale Ligure. E’ stata inaugurata oggi la quinta edizione del Salone dell’Agroalimentare Ligure, a cui prendono parte quasi trecento espositori che daranno vita a una straordinaria manifestazione dedicata alle specialità tipiche regionali. Al taglio del nastro erano presenti il presidente della Regione, Claudio Burlando, l’assessore ligure all’agricoltura, Giancarlo Cassini, il presidente di Unioncamere Liguria, Paolo Odone, il commissario straordinario della Provincia di Savona, Mario Spanu, il vicepresidente della Camera di Commercio savonese, Silvio Accinelli, ed il vicesindaco di Finale Ligure, Giovanni Ferrari.
Alla cerimonia di inaugurazione è seguita la prima edizione del Premio Salone dell’Agroalimentare Ligure, suddiviso nelle sezioni “Media”, “Ambasciatore dei prodotti liguri nel mondo”, “Azienda al femminile”, “Produttore di prodotti di nicchia” e “Agriturismo e fattoria didattica”. I vincitori sono stati rispettivamente Sergio Farinelli, caporedattore Rai 3 Liguria; Oscar Farinetti, patron di “Eataly”; Silvia Parodi, dell’azienda agricola “Il Colletto” di Campochiesa (Albenga); Maria Luisa Parodi, azienda agricola “Montano” di Alberga; Maria Grazia Bianco, dell’azienda agricola “Le Giaire” di Calizzano.
“Abbiamo bisogno di eventi come questo per riscoprire la Liguria, fatta di sapori e prodotti. La Regione crede molto nello sviluppo agricolo e del suo entroterra tant’é vero che ha approvato un piano rurale che prevede finanziamenti importanti per il settore”: lo ha detto il presidente della Regione Claudio Burlando all’inaugurazione del quinto Salone Agroalimentare Ligure a Finale. Burlando oggi ha visitato gli stand, allestiti tra l’Auditorium, l’Oratorio dé Disciplinanti e nei chiostri quattrocenteschi di S. Caterina, con l’assessore all’agricoltura Giancarlo Cassini e al prefetto Nicoletta Frediani. Sono 250 gli espositori arrivati da tutta la regione per un rassegna che è stata potenziata sia a livello di spazi espositivi che di eventi collaterali. Da oggi a domenica saranno presentati i prodotti della tradizione ligure, dall’olio al vino doc, dalle confetture alle gelatine, dalla focaccia classica a quella col formaggio di Recco, oltre ai dolci tipici, come il pandolce genovese, i chifferi di Finale, i dolci di castagne, i baci di Alassio, e gli amaretti di Sassello. Ma la vera novità è un’area dedicata al pescato del Mar Ligure: per conoscere le qualità dei prodotti sono stati organizzati laboratori di degustazione guidata ed è stata aperta un’area dedicata agli chef che insegneranno ad usare in modo creativo i prodotti della tradizione gastronomica.