
Liguria. Per i diciottenni che devono affrontare l’esame di maturità la vaccinazione “è fattibile in base ai numeri previsti, ovviamente con dosi di vaccino aggiuntive rispetto alla programmazione per le persone più anziane, che restano comunque più fragili dei diciottenni”.
Lo ha spiegato il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti rispondendo a un’interrogazione del capogruppo del Pd, Luca Garibaldi, stamani in consiglio regionale.
“C’è la proposta di vaccinare i diciottenni che partecipano agli esami di maturità – aggiunge Toti – al momento occorre dire che salvo decisioni autonome delle Regioni, questo sarebbe espressamente vietato dal documento sulle priorità vaccinali”.
“Se vi sarà una scelta di concerto tra ministero della Salute, Iss, ministero dell’Istruzione e struttura commissariale, ovviamente i numeri sono tali, anche da poter immaginare la cosa come fattibile”.
Intanto altre regioni si stanno organizzando: Guido Bertolaso ha fatto sapere che in Lombardia il 2 giugno saranno aperte le prenotazioni per gli 856mila cittadini tra i 20 e i 29 anni e i 350mila tra i 16 e i 19 anni. Diversa è la proposta della Regione Lazio, che punta invece agli open day.
C’è anche chi avanza qualche dubbio, però, visti i possibili effetti collaterali del vaccino considerando che nei soggetti giovani, la cui risposta immunitaria è più alta, potrebbe portare a febbre, affaticamento e mal di testa proprio nei giorni in cui dovrebbero essere al massimo della forma. Gli esami di maturità inizieranno il 16 giugno.