
[thumb:10975:l]Albenga. L’Ufficio tutela del territorio del Comune di Albenga ha scoperto una serie di irregolarità su un terreno di Campochiesa, in Regione Ronchignole, nei pressi dell’autostrada. Nell’area, considerata agricola nel piano regolatore, erano stati edificati abusivamente magazzini, baracche e tettoie, spesso con materiale di risulta.
Lo spazio era così stato trasformato in un deposito per macchine operatrici e attrezzature per uso cantieristico ed edile, ma non mancava una vera e propria discarica di rifiuti di oggetti vari e pezzi di ricambio esausti provenienti dai mezzi meccanici (compresi quattro motoscafi) e dalle attività della società affittuaria del terreno. Sono stati inoltre scoperti recinti realizzati con reti da letto e griglie elettrosaldate, utilizzate come ricovero per cani, caprette e svariati altri animali da cortile.
Spiegano dal Comune: “Questa zona agricola, denominata E1, è destinata all’evoluzione del ciclo agricolo, mediante forme e tecniche di produzione agronomica avanzata e sperimentale. Qualsiasi tipologia di intervento può essere attuata esclusivamente dai proprietari titolari di aziende agricole, mediante rilascio di concessione edilizia convenzionata, così come eventuali miglioramenti fondiari devono essere funzionali alla tipologia di attività agricola svolta”.
Inoltre l’appezzamento è soggetto a vincoli, oltre che ambientali, anche per il fatto di trovarsi nella “fascia rossa” di rispetto per il corridoio del nuovo tracciato ferroviario e per le già esistenti strutture autostradali. Gli agenti hanno quindi informato la procura per i reati ravvistati a carico del proprietario del terreno e dell’affittuario, per aver eseguito lavori edili in assenza di titoli autorizzativi e per aver realizzato un deposito incontrollato di rifiuti su area sottoposta a tutela.
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