
[thumb:8811:l]Provincia. La congiunzione tra crisi economica ed incertezza meteorologica potrebbe assestare un colpo sgradito al settore turistico rivierasco, che guarda con ansia al “test” delle vacanze pasquali. E lo scenario a breve termine potrebbe dirla lunga su come sarà la stagione estiva. “I segnali sono deboli e non siamo ancora in grado di fare una proiezione sulle presenze – afferma Angelo Galtieri, presidente provinciale dell’Unione Albergatori – Un fatto, però, è certo: i turisti tendono sempre più a fare prenotazioni sotto data. La clientela è indecisa, cerca di capire se ci sarà il sole, tergiversa prima di decidere il proprio viaggio per vedere che cosa accade all’ultimo secondo”.
Manca circa un mese a Pasqua, che almeno teoricamente dovrà risentire dell’effetto tempo, visto che cade tre settimane dopo quella del 2008. Le aziende vivono della continuità del flusso delle prenotazioni, ma se questo andamento è spezzato dall’incertezza, gli umori degli operatori si fanno più traballanti. Secondo un recente rapporto di Unioncamere, nel trimestre in corso il comparto turistico registrerà cali del 15 per cento. Una previsione “ottimistica” per Galtieri, che presagisce crolli dal 20 al 50 per cento nel turismo di fine primavera. Quindi, un eventuale successo del passaggio pasquale, Giove Pluvio permettendo, potrebbe incidere solo relativamente sul bilancio pre-estivo.
La crisi in atto non dà la possibilità di mettere mano al portafoglio e la soluzione, da parte del visitatore, può essere quella di scegliere all’ultimo momento, magari l’offerta più vantaggiosa, magari strappando un last minute. Con l’occhio al bollettino meteorologico. “Se il tempo sarà bello, non ci saranno problemi – sostiene Galtieri – Chi decide di venire in Riviera ligure, vuole sentire la primavera. Ma deve percepirla ancor prima di partire. E’ chiaro che se non c’è stabilità nel fattore meteo, è difficile essere incoraggiati. Comunque è presto per dire ‘andrà meglio’ oppure ‘andrà peggio’. Questa abitudine a prenotare sotto data ci fa tenere il fiato sospeso sino all’ultimo. La tendenza negativa è già marchiata dalla recessione economica generale e per ora possiamo solo dire che il maltempo sarebbe una condizione peggiorativa”.