
[thumb:413:l]Albenga. Un noto gallerista sanremese, Francesco Mondello, accusato di truffa aggravata per aver venduto, a detta dell’accusa, 428 false tele d’autore, del valore complessivo di circa 4,3 milioni di euro – tra cui alcuni Picasso e Kandinski – a un farmacista di Albenga, Corrado Bonelli, al quale avrebbe detto che si trattava di opere d’arte appartenenti al tesoro di Craxi, e’ stato assolto oggi, dal giudice Lorenzo Purpura, perche’ il fatto non sussiste.
I fatti risalgono ai primi del 2000 e le tele sarebbero state acquistate nel giro di quattro anni. Il magistrato ha cosi’ accolto la tesi della difesa, sostenuta dall’avvocato Luigi Patrone di Sanremo, secondo cui non si trattava di quadri falsi, come dichiarato nella denuncia dello stesso farmacista, ma di falsi d’autore. Il legale, infatti, ha dimostrato che, dividendo l’importo complessivo di spesa per il numero di opere d’arte vendute, si arriva ad una media di 9-10 mila euro a tela, una cifra un po’ troppo irrisoria per trattarsi di quadri d’autore.
La vicenda del tesoro di Craxi nasce, quasi come una leggenda, secondo la quale un vecchio autista dell’ex segretario socialista, vivrebbe a Sanremo e sarebbe in possesso di numerose opere d’arte appartenenti allo scomparso statista. E in effetti alcune piccole sculture appartenenti a Craxi erano state vendute dal gallerista, ma a detta dell’avvocato, cosi’ come e’ stato spiegato in aula, si trattava di opere d’arte del valore di poche decine di milioni di vecchie lire.