• Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
temi del giorno:
Elezioni Savona
Green pass
VACCINO COVID
PODCAST
  • News24
  • Sport
  • Meteo
  • Eventi
  • invia notizia
  • segnala evento
  • bloggers
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • contatti
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito
Sport

Dedicato ai mister: ma contano veramente i km percorsi durante la partita di calcio?

Lo speciale del Ct Vaniglia

0
Dedicato ai mister: ma contano veramente i km percorsi durante la partita di calcio?
  • copiato!

Se cerchiamo di scoprire quali siano i giocatori che corrono di più nel campionato di Serie A 2020/21 ci rendiamo subito conto di quanto sia cambiato il calcio 2.0. In questa speciale classifica dei km percorsi troviamo infatti tanti centrocampisti ma c’è anche qualche inevitabile ed interessante sorpresa.

Senz’altro incuriosisce sapere chi corre di più nei 90 minuti! Dopo un dominio quasi interminabile, è caduto il primato del giovane genoano Rovella. Il suo posto è stato preso nemmeno a dirlo dall’ottimo atalantino Freuler (11,600) che ha scalato tre posizioni e si è aggiudicato il primo posto. Kurtic e De Roon sono altre new entry in classifica e grazie all’ingresso dell’olandese la Dea di Gasperson è diventata una delle squadre che corrono di più insieme a Cagliari e Udinese. Anche il sampdoriano Morten Thorsby se la cava molto bene piazzandosi al secondo posto (11,582).

Se poi ci avventuriamo nei km complessivi per squadra non è un caso se troviamo in testa i nerazzurri di Antonio Conte con 111,93 km. Questi freddi dati statistici che fanno la gioia dei preparatori atletici odierni vengono visti però, da quelli che come me ritengono pur sempre più importante la qualità che non la quantità della corsa, con un certo scetticismo. Spesso mi soffermo con amici appassionati di questo meraviglioso gioco a guardare vecchi video di partite di qualche decennio fa e la sensazione che si prova è quella di vedere un calcio totalmente diverso rispetto a quello che siamo abituati a vedere oggi, che è sicuramente più veloce e più fisico, in una parola più “intenso”.

Basterebbe confrontare le squadre di calcio next generation con le leggendarie squadre che hanno dominato la scena internazionale dal dopoguerra agli inizi degli anni 2000 per rendersene subito conto. La velocità di gioco, il ritmo tenuto nel corso della gara è nettamente cambiato, così come anche le tecnologie utilizzate sia nella preparazione che nella valutazione delle performance. Ogni decennio, infatti, ha portato ad un “rivoluzione” nel modo di giocare e ad una evoluzione nella preparazione atletica con mezzi, strumenti e metodi sempre migliori.

Non può quindi mancare un approfondimento sul perché ci sia stata questa evoluzione/involuzione (dico così pensando all’importanza del gesto tecnico) e che impatto rappresenti nel modo di giocare a calcio del giorno d’oggi. Perché questa “rivoluzione” della corsa negli anni? Vari esempi e rilevazioni empiriche vengono chiamati in causa per mostrare come una crescita lineare della distanza media percorsa nel corso dei 90′, analizzando come arco temporale di riferimento gli ultimi 50 anni. Indubbiamente il progredire di conoscenze e competenze, di dispositivi e strutture ha permesso ai calciatori degli enormi progressi dal punto di vista atletico; un’evoluzione importante, in particolare, è stata rilevata negli ultimi 10-15 anni grazie all’avvento dei GPS (Global Position System) e della Match Analysis. Grazie all’evoluzione e l’investimento in queste tecnologie, è possibile ora analizzare ed estrapolare una serie di dati che possono aiutare gli allenatori ad analizzare le correlazioni esistenti tra distanza percorsa e performance in partita.

Ma la domanda è questa: quale relazione intercorre tra i km percorsi e il possesso palla? Tra le principali statistiche che vengono mostrate, vorrei evidenziare in particolare quella relativa alla distanza percorsa in partita, calcolata in termini di km totali. Ad una prima occhiata, emerge immediatamente che non c’è una netta relazione tra la distanza percorsa in partita e il possesso palla, ad esempio. Non c’è correlazione, inoltre, con il risultato finale del match e questo lo sanno bene i tanti scommettitori che cercano di sfruttare al meglio e al massimo i dati di cui riescono a disporre. La mancanza di relazione tra questi aspetti è facilmente visibile anche nella classifica relativa alla Stagione 2019/2020 di Serie A, dove possiamo notare con chiarezza quanto affermato sopra e vale a dire che non ha vinto chi ha corso di più, visto che non si sta parlando di atletica leggera.

Se il “correre tanto” non è necessariamente legato al risultato, quali altri aspetti contano maggiormente? Il possesso palla ed i relativi moduli e schemi? Sicuramente questi aspetti danno un contributo essenziale al raggiungimento di un risultato soddisfacente, ma occorre compiere un’analisi più approfondita per poter rispondere a questo quesito.

I dati concreti sulla prestazione di un giocatore dipendono dall’analisi dell’insieme di una serie di fattori che caratterizzano lo svolgimento di una certa distanza durante un match. Un calciatore corre mediamente, all’interno dei 90′ di partita, una distanza 10-12 km ad una velocità media compresa tra i 6,5 e 7,2 km/h.
È necessario pertanto analizzare in dettaglio e saper decodificare questi dati ed una serie di elementi quali:
Corsa a bassa intensità, ossia <15 km/h
Corsa ad alta intensità, compresa tra i 15,0 e i 19,8 km/h
Corsa ad altissima intensità, compressa tra i 19,8 e i 25 km/h
Sprint, ad una velocità >25 km/h

Le percentuali nelle quali queste quattro tipologie di corse vengono mediamente svolte durante una partita hanno una rilevanza focale.
Nel 35% del tempo durante la partita si effettuano corse ad alta intensità, che sono determinanti per sviluppare azioni ed occasioni da gol.

Analizzando i dati di un match di media difficoltà emerge che i centrocampisti esterni sono coloro che effettuano più metri ad alta intensità (>20,0 km/h), seguiti dai terzini, attaccanti, centrocampisti centrali e centrali di difesa. Le ali, inoltre, svolgono quasi il doppio della distanza ad alta intensità rispetto ai difensori centrali, dato che fa riflettere su come un esterno debba essere fisicamente pronto per poter affrontare una partita. Possiamo notare inoltre che gli sprint rappresentano solamente il 3% dei metri totali che un calciatore percorre durante una partita. I centrocampisti centrali sono coloro che ne eseguono di più nel corso dei 90′, ben 35,8 a partita ed è stato dimostrato che il 45% dei gol avviene durante una sprint.

Questo aspetto deve farci riflettere: lo sprint può fare davvero la differenza? Basta davvero limitarsi a sapere la distanza percorsa? Emerge evidente che quello che fa veramente la differenza durante un match sono le accelerazioni e le decelerazioni che un calciatore riesce ad effettuare nel corso della gara, visto che le azioni ad alta intensità incidono significativamente sul segnare o meno una rete.

Durante le partite del calcio d’élite, la corsa ad alta intensità con e senza palla, viene ridotta significativamente durante le fasi di gioco e le differenze tra i ruoli sono estremamente significative. La diminuzione delle azioni di gioco ad alta intensità è strettamente correlata alla fatica alla quale l’atleta va incontro durante il passare dei minuti. Il decremento di azioni ad alta intensità negli ultimi 15′ può essere anche del 40% nei calciatori di alto livello. È stato inoltre dimostrato che la maggior parte dei giocatori soccombe all’affaticamento nella fase finale di una partita e di conseguenza la loro capacità di eseguire ripetuti sprint si è dimostrata deteriorata. Ciò è stato ulteriormente confermato da un aumento dello sforzo ad alta intensità (+ 65% di scatto; + 25% di corsa) da parte delle riverse subentrate, che sono arrivati nella seconda metà del secondo tempo rispetto ai giocatori che hanno iniziato la partita. Il decremento delle prestazioni vissuto indipendentemente dalle posizioni tenuto dai giocatori all’interno della squadra. In conclusione credo che si possa affermare che i dati relativi alla distanza media percorsa non sono sostanzialmente rilevanti ai fini del risultato.

Tuttavia risulta molto importante per un calciatore effettuare delle azioni ad alta intensità, dato che una buona percentuale di essi vengono realizzati durante gli sprint. L’efficacia di un buona prestazione è data, quindi, non tanto dai km percorsi, quanto dal riprodurre il maggior numero di azioni ad alta intensità all’interno dei 90 minuti di gioco. Rimango affezionato e convintamente legato ad una frase famosa del grande mister Zdeněk Zeman: “Non importa quanto corri, ma dove corri e perché corri”. Aggiungerei: come corri!

Christian Galfrè
13 Aprile 2021 alle 20:58
  • Calcio
  • Sport
  • Calcio

Continua a leggere

Rappresentative Nazionali LND: è iniziata la programmazione delle attività
Sport
(08:19) Rappresentative Nazionali LND: è iniziata la programmazione delle attività
1 min di Christian Galfrè - 5 anni fa
Serie D: il Vado espugna Saluzzo (1-2)
0 copertina
(13:18) Serie D: il Vado espugna Saluzzo (1-2)
2 min di Valerio Giongo - 5 anni fa
  • Serie D, Girone A: Aperi e Lo Bosco fanno sognare il Vado, buon punto per l’Imperia ad Asti
Serie D: Aperi-tivo, il Vado brinda nel turno infrasettimanale
Calcio
(13:08) Serie D: Aperi-tivo, il Vado brinda nel turno infrasettimanale fotogallery
3 min di Valerio Giongo - 5 anni fa
  • Vado, vittoria e umore alle stelle per De Bode: “Capra come un fratello per me, siamo un grande gruppo”
L’Italia si conferma al quinto posto del Ranking FIFA, l’Inghilterra scavalca la Francia è terza
Sport
(17:11) L’Italia si conferma al quinto posto del Ranking FIFA, l’Inghilterra scavalca la Francia è terza
1 min di Christian Galfrè - 5 anni fa
“Grazie di tutto mio adorato pallone”: il bomber Giovanni Mela dà l’addio al calcio giocato
Sport
(09:56) “Grazie di tutto mio adorato pallone”: il bomber Giovanni Mela dà l’addio al calcio giocato
2 min di Daniele Strizioli - 5 anni fa
← articolo precedente
articolo successivo →
 Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Economia
  • Altre news
  • webTV
  • life+
  • Sampdoria
  • Genoa

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: redazione@ilgiunco.net - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy