"I vaccini giovano alla pressione ospedaliera, ancora attenzione nell'estremo ponente ligure"
Liguria. “I numeri non segnano nessun particolare scossone. Registriamo una incidenza del virus molto superiore alla media in particolare nel distretto 1 di Ventimiglia, e una pressione superiore alla media anche nel distretto 2 di Sanremo, seppur inferiore a quello del distretto 1. Da domani, lunedì 1 marzo, la Liguria torna in fascia gialla, una delle poche regioni d’Italia, segno che i comportamenti dei cittadini sono stati appropriati e i nostri ospedali hanno una elevata capacità di resistenza, ma anche che i vaccini eseguiti, soprattutto nelle Rsa, giovano alla pressione ospedaliera”.
Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti sulla situazione Coronavirus e vaccini in Liguria.
“Il distretto 1 di Ventimiglia resta in fascia arancione rafforzata, mentre nel distretto 2 si torna in fascia gialla, con l’eccezione della chiusura delle scuole e dei parchi”, precisa il presidente.
“Scende anche il numero delle persone ricoverate in ospedale, segno che i primi effetti dei vaccini cominciano a sentirsi – aggiunge Toti – Ieri ancora 8 deceduti: pur parlando di notizie drammatiche, perché anche un solo decesso sarebbe comunque troppo, da tre settimane cica siamo sotto quota 10 deceduti al giorno, questa è una notizia rassicurante dal punto di vista clinico e statistico, visto che abbiamo vissuto giornate con decine di vittime, e la stabilizzazione di questo dato sotto quota 10 ci fa dire che i vaccini cominciano a funzionare e funzioneranno sempre di più, con la vaccinazione degli over 80”.
“Il personale della scuola che lavora stabilmente, anche precario, in Liguria ma non è residente nella nostra regione verrà vaccinato in Liguria – spiega Toti -, a patto che si iscriva ai servizi delle aziende sanitarie per soggiorno temporaneo, in modo da aver attribuito un medico di famiglia sul nostro territorio”.
