
[thumb:5116:l]Pontinvrea. Al termine di un incontro fra un comitato di cittadini di Pontinvrea, i capigruppo e la giunta regionale rappresentata dall’assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli, la Regione ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna ad annullare il decreto del 14 marzo scorso (ad oggi già sospeso) che autorizzava l’utilizzo della ex cava di serpentino “Fossa di Lavagnin” come discarica di inerti e a completare gli accertamenti chimici e geologici in corso.
Se questi ultimi dovessero segnalare inquinamenti delle falde o pericoli per la stabilità fisica della cava si dovrà precedere al sollecito smaltimento dei rifiuti ad oggi abbancati nella discarica. Come hanno spiegato i rappresentanti del comitato, infatti, l’azienda che utilizza la ex cava non ha rispettato le prescrizioni della Regione e invece di predisporre gli opportuni sistemi di contenimento e di scaricare nelle percentuali prefissate terra, loppa e fanghi di cartiera in modo da creare un substrato inerte capace di riqualificare l’area, ha scaricato casualmente i vari materiali.
Questo, oltre a rendere vano l’obiettivo dell’intervento: riqualificare e risanare la cava, potrebbe determinare problemi di inquinamento e di stabilità della cava stessa. La funzionaria della Regione presente all’incontro ha assicurato che grazie alla fideiussione versata dall’azienda la Regione stessa potrà, se necessario, intervenire per lo smaltimento in altro sito dei rifiuti. All’incontro hanno partecipato fra gli altri Angelo Barbero (Per la Liguria nel Popolo della Libertà), Matteo Marcenaro (Moderati per il Popolo delle Libertà), Antonino Miceli (Partito Democratico), Vincenzo Gianni Plinio (An), Carlo Vasconi (Verdi).