
[thumb:8903:l]Regione. Una proposta di legge, quella del PdL in Regione, il cui primo firmatario è il consigliere regionale di FI Pietro Oliva, che vuole favorire nuove iniziative che rilancino i centri storici passando attraverso una adeguata regolamentazione normativa dell’attività degli operatori non professionali, cioè gli hobbisti. E’ proprio Oliva a spiegarne lo spirito e il funzionamento:
“Questa proposta di legge principalmente nasce dalla volontà di colmare un vuoto normativo: il Testo Unico del Commercio prevede che solo gli operatori professionali possano partecipare a fiere e mercati, impedendone, di fatto, la partecipazione agli hobbisti. Tali sono coloro che vendono, barattano o espongono oggetti di modesto valore, rientranti nel settore dell’usato o dell’antiquariato minore e che svolgono tale attività per passione in modo saltuario ed occasionale”.
“Negli ultimi anni il fenomeno dei mercatini degli hobbisti ha avuto una crescente diffusione sull’intero territorio regionale, venendo a costituire un interessante motivo di richiamo, anche turistico, e di rilancio dei centri storici – soprattutto dei piccoli Comuni – in cui questi mercatini sono diventati degli appuntamenti tradizionali”.
“Inoltre questo provvedimento, che garantirebbe una disciplina uniforme in ambito regionale – prosegue l’esponente Azzurro – potrebbe risultare uno strumento molto utile per contrastare i fenomeni di abusivismo commerciale e per cercare di attuare la miglior coesistenza possibile tra i mercatini degli hobbisti e le manifestazioni destinate agli operatori professionali”.
“La nostra proposta mira a regolare questa situazione, introducendo un paio di articoli nel Testo Unico sul commercio: all’art 27 la definizione di mercatino degli hobbisti, all’art. 32 bis la sua puntuale regolamentazione. Il funzionamento sarà molto semplice – spiega il consigliere del PDL – saranno i Comuni a disciplinare la partecipazione degli hobbisti nei mercati cittadini. La normativa, infatti, prevedrebbe l’introduzione di un tesserino identificativo rilasciato dal Comune di residenza, che autorizza l’hobbista a partecipare ad un numero massimo di 10 manifestazioni l’anno. I singoli Comuni predisporranno i tesserini che saranno dotati degli appositi spazi per la vidimazione e provvederanno alla loro vidimazione nel caso di partecipazione al mercatino”.
“Per concludere, grazie alla nostra proposta di legge la Giunta si impegnerebbe a sostenere la disciplina anche dei mercatini amatoriali: ciò consentirà di dare una regolamentazione ad un settore fino ad ora privo di regole, organizzandolo al meglio. Inoltre, questo provvedimento consentirebbe, proprio perché regolamenta la situazione, di limitare la partecipazione ai mercatini amatoriali solo a chi lo fa veramente a titolo di hobbista, facendo emergere chi lavora nel campo a titolo professionale, svolgendo un’attività che produce reddito di impresa e che, pertanto, deve rispettare tutte le regole previste dalla legislazione in materia”, conclude Pietro Oliva.