Celle Ligure. Venerdì, giornata di mercato settimanale. In tempi normali, momento di aggregazione: gente, voci, banchi, colore. Oggi, invece, le tinte sono cupe; non solo le nuvole complici ma anche un senso generale di amarezza.
Te ne accorgi quando vedi che praticamente non c’è nessuno. Distanziamento tra i banchi nel rigoroso rispetto delle normative anti Covid: alcuni hanno dovuto ridurne la metratura, alcuni sono stati trasferiti sul lungomare Colombo. Un giro tra gli ambulanti e capisci che il polso della situazione è preoccupante. Ti raccontano che, rispetto a un anno fa, guadagnano il 90% in meno. Da quando è scattata la “zona arancione”, aggiungono, un “disastro totale”.
“Ieri eravamo a Noli, non abbiamo incassato nemmeno un euro”, dice una signora.

Ci spostiamo poco più avanti: “Non c’è nessuno – racconta un’ambulante – una desolazione . Ce ne siamo già accorti la scorsa estate con meno presenze, meno turisti. Adesso – continua – nemmeno lombardi e piemontesi che solitamente svernavano in riviera. Siamo completamente a terra”.
Qualche metro più in là, cammini e praticamente incontri, sì è no, due persone, fa anche freddo: stessa storia.

C’è un signore alto, ci vede ed esce dal furgone. Amareggiato: “Arriviamo, montiamo il banco e ce ne torniamo a casa avendo incassato zero”.