
[thumb:10605:l]Savona. “Siamo tutti siamo a conoscenza dell’imponente e grave crisi che colpisce l’economia mondiale. L’Italia, purtroppo, anche a causa di un elevato debito pubblico e di molte titubanze del governo in carica, è tra i paesi europei quello che rischia di soffrire di più”. Comincia così la lettera aperta che il consigliere comunale savonese Roberto De Cia ha deciso di inviare al sindaco Federico Berruti in vista della prossima votazione sul bilancio di previsione 2009, in calendario per martedì 3 marzo.
“Anche gli enti locali devono fare la propria parte, almeno così io credo, e diligentemente, ho provato a costruire una ventina di emendamenti al Bilancio di previsione licenziato dalla tua Giunta, in maniera da consentire l’apertura di un fondo straordinario di 150 mila euro che integrasse i capitoli destinati all’assessorato ai servizi sociali al fine di poter almeno in parte sopperire ai prevedibili fenomeni di impoverimento delle famiglie e dei cittadini più in difficoltà” annuncia il consigliere di Democrazia e Socialismo, che poi prosegue: “Avevo tra l’altro previsto di abbattere l’imposizione fiscale a noi dovuta per quelle imprese in difficoltà disponibili a promuovere azioni concertate con i sindacati per il mantenimento dei posti di lavoro. Avevo in pratica ridotto gli importi di molti capitoli di spesa corrente che per un anno e straordinariamente avrebbero potuto limitare la propria portata a fronte delle gravi ripercussioni sociali già in atto”.
“A fronte di questo lavoro, proprio quando stavo presentandoli formalmente per la discussione del prossimo consiglio comunale, mi sono reso conto che questa operazione avrebbe provocato, senza volerlo, alcune ripercussioni politiche sugli equilibri attuali – spiega De Cia -. Da un lato, mi sarei prestato ad un gioco strumentale da parte della minoranza sempre in cerca di pretesti per marcare le divisioni, vere o presunte del centrosinistra.
D’altro canto, con rammarico, devo registrare una acritica sordità presente nella maggioranza, che ritiene ogni tentativo di porre legittimi e fondati dubbi, un reato di lesa maestà”.
“Per questi motivi – continua il consigliere comunale – ho deciso di non presentare alcun emendamento al bilancio di previsione. Lo faccio sulla base di queste considerazioni politiche, pur essendo sempre più convinto che occorra al più presto fare qualcosa di concreto per la fronteggiare la situazione che ci sta cadendo addosso”. Roberto De Cia conclude invitando il primo cittadino a convocare “di un tavolo di concertazione con le forze sociali, l’associazionismo, le categorie d’impresa, al fine di stabilire un programma di interventi comune che preveda investimenti e obbiettivi chiari prima che la situazione sia troppo incancrenita”.