
[thumb:139:l]Liguria. Gli infermieri liguri hanno registrato negli ultimi giorni “una oggettiva riduzione delle visite mediche di stranieri nelle strutture” provocata, con ogni probabilità, dalla norma che obbliga medici e operatori sanitari a denunciare gli irregolari. La denuncia, fatta a nome del coordinamento ligure degli infermieri dal responsabile del collegio genovese Ipasvi, Carmelo Galliano, viene confermata dall’assessore regionale Claudio Montaldo: “Ci sono già segnali preoccupanti di un calo delle visite – ha spiegato l’esponente della giunta Burlando in una conferenza stampa – e mi è stato segnalato anche un caso di un malato oncologico in cura in un ospedale che non si è più presentato per paura di una denuncia”.
“In questi ultimi tempi – ha dichiarato Carmelo Galliano – si è registrata una riduzione degli accessi non solo ai pronto soccorso ma anche ai servizi pediatrici da parte di mamme con bambini. Questo calo può essere collegato solo alla nuova norma. Per questo, come infermieri, vogliamo lanciare un messaggio di tranquillità a tutti i cittadini assicurando loro che utilizzeremo le norme di garanzia del codice deontologico delle professioni mediche per fornire a tutti l’assistenza adeguata e i diritti fondamentali”.
Stessa posizione è stata espressa oggi in Regione da Mario Marini, rappresentante degli assistenti sociali, preoccupato dal fatto che la norma possa incrinare il rapporti di fiducia con i pazienti, da Antonio Cerchiaro, portavoce dei tecnici di radiologia, e da Ubriana Valvassori, rappresentante delle ostetriche. Montaldo ha rimarcato: “Si tratta di una norma sbagliata, inumana ma anche pericolosa, in quanto in carenza di assistenza le persone possono aggravarsi con rischi pesanti per la salute pubblica nel caso di malattie contagiose”. Contro la norma, l’assessore invita “tutti alla mobilitazione, anche attraverso l’affissione nelle strutture sanitarie, di cartelli in cui si comunica che non si denuncia nessuno, come è accaduto già in alcune strutture liguri di pronto soccorso”