Savona. Si ĆØ tenuta questo pomeriggio, in via Pia a Savona, lāinaugurazione del point elettorale di Barbara Pasquali e Vincenzo MunƬ, candidati alle regionali con Italia Viva. Tra gli altri era presente anche Ettore Rosato, coordinatore nazionale del partito di Matteo Renzi che in questa tornata appoggia la corsa alla carica di presidente di Aristide Massardo.
Quella di Italia Viva sarĆ di sicuro una battaglia molto difficile, ma prima di tutto una battaglia di principio: quello di non cedere ad alleanze non troppo convincenti ma più āfaciliā come sarebbe stata quella che avrebbe legato il movimento al Pd e a Ferruccio Sansa.
āEā una battaglia di principio, che vogliamo combattere sul campo fino in fondo ā ammette Rosato ā Pensiamo di avere messo in campo la candidatura più autorevole di questa tornata elettorale: Massardo ĆØ qualificato, appassionato della sua terra, competente. Poi cāĆØ la sfida dei numeri, delle liste, di chi come Toti ha il vantaggio di essere il presidente uscente. Ma le campagne elettorali vanno fatte anche contro i sondaggi e per affermare idee, programmi e progetti. Noi vogliamo andare in consiglio regionale per rappresentare quellāesigenza di riformismo di cui questo territorio sente tanto il bisognoā.
Nella sua visita savonese di ieri, il leader della Lega Matteo Salvini ha detto che la coalizione di centro-destra vincerĆ con 15 punti di vantaggio. E dunque per Italia Viva si pone il dilemma: meglio la vittoria, anche risicata, di Toti o quella di Sansa?

Secondo Rosato āla vittoria di Toti, se ci sarĆ , sarĆ stata avvantaggiata dalla scelta del Pd di candidare Sansa, un populista di sinistra, un giustizialista che non rappresenta il sentire di sinistra di questa regione. Eā frutto di un progetto-laboratorio, fatto in provetta a Roma e portato qui in Liguria per vedere che effetto che fa. Mi sembra che lāeffetto non sia buonoā.
Italia Viva, nel frattempo, continua per la sua strada: con queste regionali ĆØ iniziato un percorso che vede la presentazione del simbolo e di tre candidati di peso, radicati sul territorio.
āLo ĆØ ā ammette Rosato ā E ciò sta succedendo anche in Puglia e Veneto. Vogliamo evitare di cadere nellāerrore che la sinistra più radicale sta facendo mettendosi insieme con tutti a prescindere da progetti e programmi. Noi vogliamo rimarcare la necessitĆ di mettere insieme le forze riformiste al centro dello schieramento. Questo ĆØ tanto più importante ora, mentre ci troviamo ad affrontare la più grave crisi economica dopo la Seconda Guerra Mondiale. Serve un progetto coinvolgente ed efficace. Ora ĆØ il tempo dei fatti e per realizzarli servono idee chiare. Noi le vogliamo mettere in campo e Massardo può farloā.
Barbara Pasquali ĆØ sulla stessa lunghezza dāonda: āNoi crediamo in questa battaglia e soprattutto crediamo nel nostro candidato presidente, Massardo. Crediamo nel suo progetto e che sia necessario ribadire che siamo unāalternativa alla candidatura di Giovanni Toti e unāalternativa anche a Ferruccio Sansa. Chi non si riconosce in loro può votare Massardo e in particolar modo la sottoscritta per quanto riguarda la circoscrizione di Savonaā.

E per ādiffondereā le idee del candidato presidente verranno organizzati āincontri sul territorio con tutte le realtĆ più grandi. Dopo il periodo di Covid occorre ritornare a incontrarsi e a vedersi. Anche in una campagna elettorale come questa molto strana e concentrata. Il 4 settembre il ministro dellāagricoltura Teresa Bellanova sarĆ ad Albenga per incontrare le realtĆ agricole e del settore della piana di Albenga. E il 7 settembre il ministro per le pari opportunitĆ Elena Bonetti sarĆ a Savona per un incontro più ristrettoā.
Un tempo si vociferava di Barbara Pasquali quale candidato per il Pd alle amministrative savonesi, ora si trova sul fronte opposto. Viene da chiedersi cosa sia successo: āBisogna chiederlo al Pd. Le comunali saranno il prossimo anno. Anche questa campagna elettorale sarĆ utile per noi per incontrare le persone, far crescere il consenso. Partecipare alle regionali serve, anche in vista delle prossime amministrativeā.

