
Stella. Semafori, restringimenti dovuti ai cantieri, mezzi al lavoro non sempre segnalati, un asfalto non ritenuto adeguato e deviazioni su strade le cui ampiezze a volte non sono sufficienti a consentire il passaggio di camion o addirittura Tir. Sono questi alcuni dei problemi con cui devono fare i conti gli abitanti di Stella.
Sui social, e specialmente su Facebook, non si contano i commenti di utenti della strada “delusi e scontenti” delle attuali condizioni della viabilità. Specie quelli riguardanti la Sp334, che da tempo è al centro di un intervento per la sistemazione della sede stradale e ha il traffico regolato da un semaforo automatico.
Un esempio del “clima” di Stella è il post che ha come oggetto “il semaforo per San Bernardo, che è spesso in tilt. E quando il cantiere è attivo e scatta il verde, in un restringimento in curva ci si trova davanti un mezzo al lavoro, senza che ci sia un operaio a segnalare di fermarsi al semaforo”.

Tra i più critici più feroci della situazione c’è Andrea Castellini, che oltre che monitorare con una certa puntualità la situazione postando foto (ad esempio) di mezzi di grandi dimensioni alle prese con manovre impossibili nei restringimenti del centro di San Martino, segue con attenzione l’evolversi delle situazioni più critiche.

Un caso per tutti: “Il 1^ giugno una concittadina ha segnalato un tombino traballante dalla salita di via Alpicella, subito dopo il panificio. Questa mattina [era il 15 luglio] guardate un po’ che cosa hanno combinato per risolvere il problema. Hanno completamente tappato il piccolo canale di scolo con l’asfalto. Complimenti per l’idea geniale. Non sono laureato nè in ingegneria nè in architettura e neppure diplomato a geometri, ma da ignorante sono proprio curioso di sapere chi pagherà i danni alle abitazioni e al panificio che si trovano proprio infondo alla nuova attrazione di San Martino, una cascata d’acqua che farà invidia al taboga del parco acquatico ‘Le Caravelle’ di Ceriale”.
E a San Giovanni la situazione pare non essere migliore, così come sulle altre strade provinciali che attraversano il comune del primo entroterra savonese: le arterie sono “costellate da innumerevoli frane ed altrettanti cantieri che rendono molto complicata la viabilità e la circolazione dei mezzi”.