
[thumb:1289:l]Quiliano. “La lista Partecipa rappresenta una parte assai minoritaria, forse solo personale, dell’attuale maggioranza consiliare e quindi ci sembra perlomeno ardito, da parte di Sparso e Ottonello, definirsi i continuatori dell’amministrazione uscente”. Il circolo del Pd di Quiliano, che candida a sindaco Alberto Ferrando e che proprio in questi giorni ha avviato consultazioni con le forze politiche in vista dell’appuntamento elettorale, vuole puntualizzare: “La buona amministrazione, rivendicata più volte e da noi condivisa, senza voler nulla togliere al sindaco Isetta, è stata portata avanti dalla giunta comunale e dalla maggioranza consiliare, che è composta sia da esponenti di partiti politici, dei quali fino ad ieri faceva parte anche Valtero Sparso, sia dalla società civile”.
Valtero Sparso e Nadia Ottonello, entrambi assessori dell’attuale compagine amministrativa, hanno promosso la lista Partecipa dichiarando di voler rilevare l’eredità del primo cittadino Nicola Isetta, in scadenza del secondo mandato e non più ricandidabile. Il Partito Democratico quilianese, però, è pronto a contendere il patrimonio politico-amministrativo: “Più correttamente per Sparso si potrebbe parlare di continuità con se stesso, dato che è stato assessore anche per due mandati precedenti all’amministrazione Isetta”.
I sostenitori della lista Partecipa si sono detti “fuori dai cliché e dai diktat di partito”, autonomi rispetto alle “influenze delle segreterie”. Il Pd si scrolla di dosso accuse dirette e indirette: “Il percorso effettuato dal Pd nella costruzione del programma è quello di un confronto tramite incontri pubblici con i cittadini e le realtà associative presenti sul territorio. In riferimento alla nostra presunta sudditanza nei confronti degli organi politici provinciali, vorremmo ricordare anche allo stesso Sparso che da sempre il partito di Quiliano ha effettuato scelte in piena autonomia in contrapposizione ai ‘diktat’ pervenuti dall’esterno e il Pd anche per il futuro rivendica la stessa autonomia decisionale, non ritenendosi, come dimostrano i fatti ‘un vaso di coccio tra i vasi di ferro'”.
“Al candidato Valtero Sparso che sta denigrando in modo particolare il Pd – concludono gli esponenti del partito di Veltroni – vorremmo ricordare che ha fatto l’amministratore per 19 anni essendo iscritto e candidato da un partito politico, ed in tutti questi anni non si è mai posto dubbi sull’autonomia o su eventuali diktat pervenuti dall’alto”.