
[thumb:8089:l]Alassio. I lavori al Grand Hotel di Alassio possono riprendere. Una nuova conferenza dei servizi savonese ha legittimato la prosecuzione degli interventi, per la finitura degli alloggi e la realizzazzione del centro talassoterapico, dopo lo scoglio dei molteplici esposti che avevano paralizzato la ristrutturazione dell’immobile in abbandono dal 1968, anno in cui fu rilevato dal Comune. “E’ stata messa la parola fine al processo intentato dalle minoranze contro un progetto di straordinario interesse per tutta la comunità alassina – esulta il sindaco Marco Melgrati – Qualcuno voleva penalizzare la nostra scommessa sul turismo, ora invece prevale il buon senso e possiamo andare avanti: la città avrà un hotel a cinque stelle al posto di un edificio fatiscente da quarant’anni”.
La struttura dai fasti novecenteschi, ormai da una decina d’anni, ossia da quando sono cominciati i lavori per il ripristino, è in mezzo ad un’ingarbugliata vicenda di esposti. Il cantiere è stato più volte bloccato sia Soprintendenza sia dalla Procura della Repubblica di Savona, con contestuale acquisizione della documentazione burocratica e innumerevoli sopralluoghi, non ultimo quello per la verifica delle distanze legali dal rio Cardellino.
Oggi, almeno sul piano tecnico-amministrativo, la svolta. “La conferenza dei servizi ha dichiarato legittime le varianti e di fatto ha approvato in toto il progetto” afferma il primo cittadino Melgrati, che riserva una stoccata agli oppositori: “Chi ci voleva mettere il bastone tra le ruote in realtà voleva affossare la restituzione alla città di un’importante struttura turistica, che consentirà di avere proprio nel nostro territorio il centro talassoterapico più importante d’Europa. Coloro che remano contro questo progetto devono risponderne con la loro responsabilità nei confronti dell’interesse di tutti i cittadini”.
Nei prossimi giorni l’Ufficio Tecnico del Comune rilascerà la concessione edilizia per le parti in variante all’elaborato progettuale originario, autorizzando l’ampliamento del complesso talassoterapico, la realizzazione di un ulteriore piano di parcheggi (non pertinenziali, dunque destinati alla vendita), il volume tecnico all’ultimo piano. La vertenza con il Demanio, invece, è stata stralciata e destinata ad essere scandagliata in un’altra conferenza dei servizi programmata per il 5 marzo.
Alcune delle costestazioni da parte dell’opposizione consiliare erano nate perché molti interventi erano stati approvati in sanatoria. “La minoranza non comprende che si tratta di un’investimento fondamentale per Alassio – rimarca Melgrati – Si parla tanto di destagionalizzare: noi avremo un centro termale di richiamo internazionale, in un momento in cui la cura del corpo ed il benessere sono diventati un’esigenza, che renderà la città frequentata tutta l’anno e con un’offerta rivolta non solo ai visitatori, ma anche ai residenti”. “Se anche fosse l’unico intervento che riuscissi a concretizzare durante il mio mandato da sindaco, e lo dico paradossalmente perché sono noti i frutti della nostra amministrazione, sarebbe il grande premio al mio impegno a favore degli alassini” conclude Melgrati.