Notiziari radio-televisivi e giornali riportano spesso solo brutte notizie: omicidi, scandali, insulti in pubblico di personaggi politici o dello spettacolo, polemiche ma anche di peggio. Questo rappresenta ciò che veramente ci interessa? Tutti lamentiamo questa consuetudine: manca un’etica dell’informazione positiva. Sentiamo, infatti, bisogno di “buone notizie”, non di quelle che tranquillizzano a buon mercato, ma di quelle vere, che possono diventare fonte di speranza in una società come la nostra, segnata da una cultura di profeti di sventura, sempre a lamentarsi e a guardare cose nere. E’ splendido vedere, sentire o leggere di persone che sanno aiutare, di iniziative che nascono dalla generosità delle persone, di rispetto per la natura, di buoni sentimenti e di tutto quanto ci faccia vedere pure l’altra faccia di questo nostro mondo, che esiste ne siamo certi, almeno per ragioni di “pari opportunità”, tra il bello e il brutto della vita. Allora perché a San Valentino, siccome non si può negare che tutti abbiano bisogno d’amore e – come diceva il poeta Virgilio – “amor vincit omnia”, non pubblicare questa dedica a tutti gli innamorati?
Amore mio,
vorrei descrivere il sentimento che provo verso di te,
anche se le parole mi sembrano così inadeguate.
Il pensiero di te mi pervade ovunque, mi riempie
di stupore e gioia.
Mi sembra di aver cambiato occhi,
io vedo diversamente,
osservo, noto dettagli che prima non vedevo
e la natura
così stupefacente, bella e semplice.
Ma tutto questo di fronte a te scompare, si dissolve,
perde ogni importanza.
Tu ed io, io e te.
Già creatori di vite, già vissuti di vite altrui,
già impegnati di vuoti impegni che provano a destarci
dall’oblio totale
giochiamo questo gioco di vita vera e pulsante
con amore e felicità.
Lasciamo agli altri gli affanni e le ansie
godiamo di questo dono divino
che ci è stato mandato
da chi è e sarà sempre con noi.
Noi siamo portatori dell’essenza della vita,
Ti amo.
Antonio, Albisola