Savona. “Spazzatura a terra, cassonetti riempiti da sacchi neri buttati da un camioncino di una ditta in pieno giorno (ore 10.40) e i residenti si aggiustino per dove buttare la loro di spazzatura. È una situazione che va avanti da mesi e mesi e nessuno fino ad oggi è intervenuto. Però il 30 giugno si paga la Tari. Stesse tasse ma trattamenti diversi: basta andare nella vicina via Olivetta per vedere la differenza. Anzi, basta guardare i più vicini cassonetti perfettamente in ordine”.
La segnalazione arriva da un lettore residente in via Genova a Savona. “Stamattina – scrive nella sua segnalazione all’Ufficio Ambiente del Comune – regolarmente come accade tutti i giorni ormai, un camioncino di artigiani si affianca ai cassonetti di via Genova di fronte all’osteria Scotto e scarica sacchi neri a riempire entrambi i due cassonetti della differenziata, sicuri di una immunità a sanzioni perché nessuno controlla. Questo alle ore 10.40 del mattino. Noi residenti ci ritroviamo a non poter buttare la nostra spazzatura se non sulla strada. Situazione segnalata nei giorni scorsi alla mail dello staff del sindaco, senza aver ricevuto nessuna risposta. Evidentemente non siamo degni di considerazione”.
“Molto strano – prosegue – che a duecento metri di distanza in via Olivetta tutto è in ordine, con cassonetti contenuti tra paletti. E stamattina ho avuto certezza a un mio pensiero, che qualche residente in via Olivetta invece di utilizzare i cassonetti preposti ala zona, vengono a scaricare qua. Tanto già c’è m***a, m***a più m***a meno non fa differenza. E i ratti ballano la notte. Noi dobbiamo pagare la tassa Tari ed essere trattati come cittadini di serie C, neanche B?”.
“Cosa serve perché si intervenga – tuona il lettore – Una segnalazione al servizio di igiene pubblica? Controllate gli esercizi commerciali per il rispetto delle normative Covid, ma chi controlla il controllore quando non tutela la salute pubblica tenendo pulito il suolo pubblico?”.