
[thumb:5616:l]Albenga. “Albenga attraversa una fase di radicale trasformazione, un processo che segna il passaggio da `paese’ a `città’. Si tratta di una transizione che durerà, probabilmente ancora, un decennio e che si lascerà alle spalle alcuni modi di essere del commercio del secolo scorso, ma che porterà alla luce anche molti aspetti positivi”.
E’ la prospettiva del settore commerciale ingauno, delineata da Lorenza Giudice, presidente della Confcommercio albenganese che precisa: “Dovremo avere la capacità di guidare questa trasformazione puntando a sviluppare una rete distributiva che segua di pari passo la fase attuale di valorizzazione delle risorse culturali, archeologiche, storiche, enogastronomiche su cui l’amministrazione comunale albenganese sta lavorando”.
Proprio per sostenere gli sforzi di trasformazione, la Confcommercio ha chiesto, anche in occasione della costituzione dell’Osservatorio economico promosso dal Comune, la costituzione di un “fondo di rotazione” da parte dell’ente locale che sia di sostegno agli investimenti, intervenendo con l’abbattimento dei tassi di interessi.
Resta, nel contempo, all’ordine del giorno dell’agenda della Confcommercio un tavolo permanente per il commercio albenganese, cui far partecipare anche i rappresentanti del mercato ambulante, al fine di tenere aggiornati gli equilibri per quanto riguarda sia il regolamento comunale, sia gli interessi dei cittadini.
Lorenza Giudice in questi giorni sta curando un’indagine tesa ad accertare la liceità, da un punto di vista della concorrenza, dell'”eccessiva” presenza sui canali della televisione di stato, in occasione dell’avvio dei saldi di inizio gennaio, di servizi giornalistici e promozioni indirette al settore degli outlet.
“Intendo andare a fondo della questione e porre un quesito al garante della comunicazione, poiché si potrebbe intravedere in questo comportamento il caso di concorrenza sleale degli outlet nei confronti del commercio normale”.