
[thumb:10220:l]Savona. “Anche a Savona è possibile far quadrare le esigenze di bilancio del Comune e delle aziende partecipate con l’innovazione tecnologica e l’assoluto ripetto dell’ambiente”. A sostenerlo è il consigliere Roberto De Cia, che ha proposto al sindaco Federico Berruti un progetto per il riutilizzo di tetti e aree abbandonate di proprietà comunale finalizzato ad aumentare gli introiti di Palazzo Sisto.
La tecnologia fotovoltaica è ormai entrata nella sua fase di maturazione: i pannelli solari sono uno strumento che permette la produzione di energia elettrica su larga scala e con grandi numeri di Mw prodotti. Questa la proposta del consigliere De Cia: “Gli attuali sistemi di progettazione e di montaggio delle centrali a lastricato solare permettono coperture di tetti, di parcheggi, di aree incolte, purché esposte a Sud e protette o isolate da eventuali atti vandalici o furtivi. Pensiamo che poterbbero essere coperte la stazione FS e il parcheggio di piazza Moro, la cittadella universitaria prevista a Legino, il palazzatto dello sport e quello di pattinaggio, alcune aree inutilizzate dal Comune”.
“Con una breve lettura delle planimetrie, ho calcolato in maniera ragionevole che si possa parlare di almeno 40 mila metri quadri, a cui si potrebbero sommare le aree dei depositi Acts, la sede dell’ATA, le coperture dello stadio futuro – aggiunge il capogruppo di Democrazia e Socialismo – In pratica si tratterebbe di mettere a bando con il sistema del project financing le aree, i tetti, i parcheggi individuati, anche a lotti, affittandoli in regime di convenzione per 20-25 anni. Solo utilizzando spazi esistenti e aree non utilizzate, si potrebbe presumere di ottenere almeno 60 mila euro per 20 anni tutti gli anni. Una massa notevole del bilancio di spesa in parte corrente”.
De Cia sottolinea anche altri due effetti positivi della sua proposta: “Si otterrebbe di rendere ulteriormente competitiva la facoltà di Ingegneria al polo universitario di Legino, che offrirebbe un esperienza agli studenti e sarebbe partner strategica nella programmazione degli interventi. Inoltre, si ricaverebbero posti di lavoro sia nel settore delle manutenzioni regolari dei pannelli e della centrale, sia nell’impiantistica degli stessi in settori più piccoli come i condomini”.