
[thumb:9368:l]Savona. “L’Italia non è fatta solo di città, ma anche di campagne, dove la cultura venatoria ha un valore positivo”. Il parlamentare Franco Orsi, esponente savonese del Pdl e relatore della proposta che intende modificare la legge 157 del 1992 sulla caccia, difende il testo della riforma in discussione al comitato ristretto della Comissione Ambiente del Senato.
Un patentino per sparare a 16 anni con fucile reso in comodato sotto la supervisione di un adulto cacciatore e l’esclusione di animali come il piccione domestico, la nutria, il lupo, le specie alloctone o esotiche quali pappagalli, ermellini e scoiattolo grigio dalla protezione faunistica. Sono alcune delle novità contenute nei 37 articoli del testo che hanno attirato le critiche degli ambientalisti, contrari alla facilitazione nell’uso delle armi e all’eliminazione della categoria delle specie superprotette. La riforma della legge 157 prevede infatti la cancellazione dell’interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna e non consente alle Regioni di superare il 30% di territorio protetto.
“E’ una proposta di revisione che si rendeva necessaria dopo sedici anni di vita dell’attuale legge – commenta il senatore Orsi – Per dare una risposta ai problemi di compatibilità con le produzioni agricole che alcune specie stanno provocando e per recuperare il rapporto con la ruralità. Non ho colto tutta questa contestazione da parte del mondo animalista. Sono comunque aperto a tutte le possibilità migliorative ed emendative. Finora, però, il Pd non ha ritenuto di fare alcuna proposta”.
[image:680:r]L’esponente del Popolo della Libertà riconosce il “contributo costruttivo” dato dall’Italia dei Valori, ma polemizza sull’atteggiamento generale del centrosinistra: “Non hanno fatto alcun passo per raggiungere una sintesi sul testo legislativo, fatta eccezione per l’idea della senatrice Donatella Poretti di abolire la caccia in Italia con l’abrogazione dell’articolo 842 del codice civile”. “Mi auguro che il Pd in particolare prenda atto dei problemi ormai insostenibili ai danni delle produzioni agricole derivanti dalla proliferazione di alcune specie, come è evidente nel caso degli ungulati” conclude. Intervista a Franco Orsi anche sulla WebTv di IVG.it: http://webtv.ivg.it/video/2009/02/12/3403/franco-orsi-impegno-parlamentare-e-legge-sulla-caccia.
Da parte di Legambiente, Lipu e WWF, insieme ad Amici della Terra e Fare Verde, la bocciatura del testo della riforma è netta: “La proposta assemblata dal senatore Orsi più che una riforma alla legge 157/92 è una lunga lista di illegittimità costituzionali, infrazioni alla normativa comunitaria e concessioni a bracconieri e ultrà della doppietta, per un risultato finale irricevibile e irrazionale. Come spiegare infatti la cancellazione dell’interesse nazionale per la tutela degli animali selvatici, quando la Costituzione dice che la fauna, in quanto parte essenziale dell’ecosistema, deve essere tutelata dallo Stato? Come spiegare la possibilità che in autonomia i sindaci possano autorizzare lo sterminio di specie superprotette dalle normative internazionali?”.