
[thumb:10550:l]Albenga. Strappato all’affetto dei cari e della città intera da un tumore all’apparato linfatico che, dopo cinque anni di lotta, nella sua recrudescenza lo ha sopraffatto all’età di 59 anni. L’avvocato Gian Paolo Ferrari ha ricevuto questa mattina l’ultimo saluto di Albenga e del Ponente savonese. Le esequie, celebrate in Cattedrale da monsignor Giorgio Brancaleoni, che ha espresso anche il cordoglio del vescovo Mario Oliveri, hanno visto una folla di centinaia di persone stringersi intorno al dolore della famiglia e accompagnare il feretro nel suo ultimo viaggio.
Principale referente dell’Opus Dei per il Ponente ligure, aveva rafforzato il suo ruolo nell’organizzazione della “prelatura personale” fondata da Escrivà, dopo la morte del finanziere Gianmario Roveraro (rapito e ucciso nel luglio del 2006). Riconosciuto per il suo carattere signorile e per la professionalità, ha esercitato la professione legale con il collega Vittorio Varalli in via D’Aste e poi in via Martiri della Libertà, dapprima con Angela Cerisola, quindi autonomamente. La malattia lo ha tenuto lontano dallo studio per un anno, tra il 2002 ed il 2003, poi il ritorno all’attività, sino alla ricaduta che lo ha portato al ricovero presso l’ospedale San Martino di Genova, dove è deceduto.
Legato strettamente alla vita ecclesiastica della diocesi di Albenga-Imperia, l’avvocato Ferrari curava gli interessi legali di quasi tutte le parrocchie del comprensorio, oltre ad essere fiduciario della Curia ingauna. Occupava inoltre posti nei consigli d’amministrazione legati alle opere pastorali; era stato, fra l’altro, consigliere di nomina vescovile dell’Istituto Trincheri. L’impegno politico lo aveva portato a svolgere l’incarico di capogruppo consiliare della maggioranza che sosteneva l’ex sindaco Mauro Zunino. Insieme alla città, lo piangono la moglie Vanda, le figlie Irene e Francesca, il padre Fiorentino, il fratello Claudio e il suocero Arturo. Ai funerali, oltre alle autorità albenganesi, anche esponenti istituzionali da fuori provincia, fra i quali il sindaco imperiese Luigi Sappa.
“Sono toccato dalla scomparsa di un amico e di un professionista con cui ho condiviso molto – è il ricordo dell’avvocato ingauno Gian Carlo Salomone, consigliere tesoriere dell’Ordine degli Avvocati di Savona – Sebbene di qualche anno più giovane di me, i nostri percorsi forensi si sono incrociati per lungo tempo. Era una persona sera ed equilibrata: questo giudizio non è retorica, ma un’affermazione che nasce dalla frequentazione, protratta sino al periodo recente. Si sente molto una perdita così prematura, soprattutto se sino all’altro ieri si condividevano le esperienze professionali”.
“Da laico convinto – aggiunge Salomone – sono rimasto impressionato dal cordoglio manifestato dalla città: ieri al momento del Rosario la chiesa era strapiena e oggi, al funerale, si contavano oltre 1500 persone. Anche l’Ordine degli Avvocati ha espresso ed esprime partecipazione al lutto, e personalmente sono vicino alla famiglia, in particolare alle due figlie Irene e Francesca, che sono state alunne di mia moglie al liceo scientifico”.