
Buongiorno, sono un’infermiera savonese che però lavora presso l’ospedale Borea di Sanremo in un reparto Covid-19. Vi scrivo perché mi piacerebbe tanto che voi faceste un articolo dedicato alla stanchezza di noi infermieri, portata non solo dai turni, dallo stress e dalla moltitudine di lavoro, ma soprattutto da un fenomeno di cui nessuno parla, ovvero la carbossinarcosi.
Questo fenomeno si verifica quando la concentrazione di anidride carbonica aumenta oltre la soglia di normalità: il soggetto entra in iperventilazione, quindi respira in modo più profondo e frequente, avvertendo la cosiddetta dispnea o fame d’aria. Noi professionisti sanitari, che siamo costretti a lavorare a lungo con la mascherina FFP2, respiriamo la nostra anidride carbonica e, di conseguenza, abbiamo sintomatologie come cefalea e stanchezza (nel migliore dei casi), alla peggio abbiamo problemi respiratori. C’è da considerare il fatto che molti di noi hanno già problemi di salute pregressi e questo può solo che andare a peggiorare le cose.
Questo non dev’essere un articolo di polemica, ma semplicemente di conoscenza, far conoscere alla popolazione lo sforzo maggiore che stiamo facendo quando lavoriamo che va al di là della stanchezza fisica di per sé.
Lettera firmata