
Regione. “Strano paradosso: da una parte Toti apre a mille attività sul territorio, facendo pressioni per un ritorno alla cosiddetta normalità; dall’altra sembra che il consiglio regionale non sia in grado di riprendere la consueta attività”. Lo afferma il capogruppo di Linea Condivisa Gianni Pastorino, commentando il prosieguo dello stop ai lavori dell’assemblea legislativa ligure.
“Insoddisfacente il risultato della riunione dell’ufficio di presidenza integrato che avrebbe dovuto programmare i prossimi lavori del consiglio regionale: l’incontro di stamattina si è chiuso con un nulla di fatto, quando invece bisognava stabilire concretamente quando far ripartire le assemblee presso Via Fieschi, anziché in forma telematica – dichiara – Da tempo è stata formulata la richiesta di ripresa dei lavori in aula, chiaramente con tutte le precauzioni del caso a tutela degli uffici tecnici, del personale dei gruppi consiliari e degli stessi consiglieri. Nonostante questo, ci dicono che siamo ancora in ‘fase di accertamento delle condizioni’”.
Netta la critica di Pastorino, che nel corso della riunione ha voluto rimarcare come “si stiano seguendo due binari. La riteniamo una scelta sbagliata, perché induce il pensiero che i consiglieri siano scappati, oppure siano quantomeno timorosi. Non è così, almeno da parte nostra. Una parte consistente di noi continua ad adoperarsi, e anche tanto, nel perimetro del suo mandato. E vorrebbe riprendere subito i lavori in aula”.
La replica del presidente Giovanni Toti non si è fatta attendere: “Pastorino parla di paradosso, ma deve aver scoperto una sorta di paradosso temporale: ho chiesto al presidente del consiglio regionale Piana di valutare la ripresa dei lavori in aula con lettera protocollata il 24 aprile, quindi ben prima della riunione dell’ufficio di presidenza cui il consigliere fa riferimento. L’ho fatto contestualmente all’inizio della progettazione della fase 2 in Liguria: è stata una delle mie prime preoccupazioni. Pastorino è arrivato dunque buon ultimo, ed è appunto per un singolare paradosso che vorrebbe riprendermi come se fosse arrivato lui per primo”.
“Ho fiducia nell’operato del presidente del consiglio: come non è facile stabilire le modalità per la ripresa graduale delle attività economiche tutelando la sicurezza dei cittadini, così non è facile trovare le modalità corrette per la ripresa dei lavori dell’aula in presenza, dato che i rappresentanti dei liguri devono dare il giusto esempio senza scorciatoie o pericolose approssimazioni. Sono sicuro che le attività del Consiglio in aula riprenderanno appena possibile: nel frattempo c’è stato e c’è ancora molto lavoro da fare, noi lo stiamo facendo e non abbiamo perso neanche un minuto in polemiche senza costrutto ma, a differenza di altri, siamo stati nei nostri uffici tutto il giorno, sette giorni su sette, a lavorare per uscire da questa emergenza”.
A tal proposito, il presidente del consiglio regionale Alessandro Piana illustra la programmazione dei prossimi lavori dell’assemblea legislativa e annuncia che, a breve, tornerà a riunirsi in aula.
“Due settimane fa io stesso avevo proposto, nel corso delle riunioni dell’Ufficio di presidenza, e anche il presidente Toti lo ha proposto in una lettera rivolta a tutti i consiglieri, che le sedute del consiglio tornassero a svolgersi il più presto possibile in aula, abbandonando la modalità in videoconferenza, perché ritengo sia importante, da parte delle istituzioni, dare il segnale di un graduale ritorno alla normalità. Occorre, però, da parte dei soggetti preposti – precisa – valutare la capienza dell’aula per assicurare il distanziamento sociale fra i colleghi consiglieri e anche fra il personale”.
Piana ha sottolineato di avere già individuato, a questo proposito, un protocollo di sicurezza circa gli accessi, gli spostamenti, i servizi garantiti e la selezione del personale che potrà assistere ai lavori: “Io sono il responsabile della salute dei consiglieri e dei dipendenti dell’assemblea legislativa e devo, dunque, agire nella massima sicurezza tuttavia, qualora i tecnici dichiarassero che l’aula in via Fieschi non fosse adeguata – assicura – verrà tempestivamente individuata una collocazione più idonea alle esigenze di tutela igienico sanitaria richieste dalla situazione, ma il consiglio tornerà a riunirsi nel modo consueto”.
Il presidente conclude ricordando che anche gli altri consigli regionali stanno procedendo con sedute in videoconferenza e stanno esaminando la possibilità di ritornare alle riunioni in aula.