
[thumb:10506:l]Comodo, capiente e eccitante, per 2 italiani su 3 il divano è il luogo preferito per fare sesso. Il dato emerge da uno studio realizzato dal mensile di arredamento “Case & Stili” (Sitcom Editore) che ha intervistato 1.000 persone tra uomini e donne di età compresa tra i 20 e i 50 anni. Alla domanda su quale fosse il luogo ideale (e pratico) per stimolare il sex appeal, ben 591 preferenze indicano infatti il divano come rifugio per le proprie effusioni d’amore.
Gli intervistati motivano la propria scelta sostenendo che il divano è diventato il centro della vita familiare: su di esso si consumano i pasti, ci si guarda la tv o ci si lavora. Il letto invece, per il 59,1% del campione, è associato al sonno, quindi poco efficace alle performance sessuali. Sul divano, al contrario, è possibile stimolare la fantasia, sperimentare nuove posizioni e soprattutto contrastare il torpore che insorge in prossimità del materasso. Le coppie si sentono più stimolate e affermano che fare sesso sul divano migliora notevolmente la qualità dei loro rapporti.
Per molti, addirittura, aumenta anche la frequenza dei rapporti stessi. Persino la percezione del tessuto può fare la differenza: il cotone, piuttosto che la pelle, pare facciano la differenza in certi momenti. Per non parlare poi degli indispensabili cuscini: utilissimi ai fini dell’ergonomicità generale. Ma quali sono gli altri luoghi dell’amore? Se il letto scende al quarto posto (5,5% delle preferenze), sul podio salgono il tavolo con il 7,9% dei consensi e la vasca da bagno (15,3%) che rimane sempre un must soprattutto per le giovani coppie, desiderose di sperimentare nuove intriganti situazioni con il proprio partner. L’auto scelta da un 2% degli intervistati, viene declassata inevitabilmente al la quinta posizione per scomodità e rischio privacy.
Scorrendo la classifica trovano posto anche le più curiose stranezze. L’ascensore (1,5%) o il cinema (1,1%) sono sicuramente le location più eccentriche segnalate dagli intervistati che non disdegnano un certo sapore cinematografico. Ma anche il fascino romantico di una spiaggia deserta o il sesso sul pedalò in mare aperto, vengono comunque menzionati da una piccola parte degli intervistati (0,5%).
“Sul divano c’è un presupposto di rilassamento maggiore rispetto a quello del letto – è il commento della sessuologa Serenella Salomoni – Fare sesso sul divano è più divertente, più trasgressivo, meno formale di quanto potrebbe essere farlo sul letto. Se sul divano si consuma gran parte delle azioni quotidiane, è più facile approcciare il partner iniziando anche da un’azione abituale come leggere un libro o guardare un film”. “La peculiarità più importante – conclude – rimane comunque la maggiore rilevanza che viene concessa ai preliminari, spesso dimenticati e sottovalutati”.
Così commenta il direttore del magazine “Case & Stili”, Giorgio Tartaro: “Credo che il progetto del divano in questi anni abbia realmente proposto delle postazioni per le più svariate e dichiarate funzioni, e tra queste, ovviamente, l’amore. Se il pop e la nuova cultura del design portarono campioni di informalità (Sacco, Maralunga, ecc.), si è poi passati al divano a isola negli anni ottanta, per approdare poi alla macchina per sedere, scrivere, dormire, ascoltare musica, fare l’amore di Starck per Cassina, il Lazy Working Sofa, che già nel nome dichiarava tutto”.